Apnea del sonno, una malattia poco conosciuta ma diffusa
Un convegno organizzato dall’Irccs Fondazione Maugeri di Tradate, con il patrocinio della ASL, dedicato agli operatori coinvolti nel trattamento della patologia
Condividere le modalità dell’intervento clinico-terapeutico per affrontare e gestire al meglio la Sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS). E’ questo l’obiettivo che si propone l’appuntamento formativo in programma sabato 29 settembre a Villa Truffini di Tradate e organizzato dall’Unità Operativa di Riabilitazione Pneumologica della Fondazione Maugeri di Tradate con il patrocinio della ASL di Varese. Un convegno in cui discutere dell’OSAS alla luce della realtà provinciale, delle esigenze e delle specificità delle diverse strutture e figure: ospedale riabilitavo, Medico di Medicina Generale, ambulatori dedicati.
Ma che cos’è l’OSAS? Si tratta di una malattia poco conosciuta ma molto diffusa, dal 2 al 4% della popolazione adulta, chiamata anche sindrome di Pickwick, dal romanzo "Il circolo Pickwick" dove Dickens descrisse molto bene un cocchiere affetto dalla malattia: il giovane era estremamente obeso e cadeva addormentato in continuazione. È la forma più frequente dei disturbi respiratori nel sonno; l’apnea consiste in un arresto di pochi secondi dell’attività respiratoria causata dall’ostruzione ricorrente delle vie aeree. Spesso ha come causa l’eccessivo peso corporeo, una particolare conformazione del collo, la posizione nel sonno e le abitudini scorrette legate ad orari ed alimentazione; tutti questi fattori contribuiscono a provocare una marcata riduzione o un’assenza totale del flusso aereo con riduzione della ossigenazione del sangue; questo stato causa brevi, a volte frequentissimi microrisvegli non percepiti dal soggetto, che sono responsabili di una marcata frammentazione e di una ridotta durata del sonno che non assolve quindi alla sua funzione riposante.
”I pazienti che soffrono di tale patologia – spiega la Professoressa Margherita Neri, responsabile dell’Unità Operativa di Riabilitazione Pneumologica dell’Istituto di Tradate della Fondazione Maugeri – hanno un rischio molto elevato di sviluppare malattie cardiocircolatorie gravi, fino all’infarto ed all’ictus. E’ quindi fondamentale una diagnosi tempestiva e corretta per iniziare al più presto una cura adeguata”.
Dal punto di vista del trattamento della patologia le linee guida internazionali hanno dimostrato l’efficacia del trattamento con la ventiloterapia che necessita della piena collaborazione del paziente che si può raggiungere se le figure preposte al trattamento e alla gestione dei malati sono a conoscenza di tutti gli aspetti scientifici, tecnici, gestionali e relazionali collegati alla sindrome.
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