Pregi e difetti dei “Cimberio Boys”

Con il campionato alle porte conosciamo meglio i giocatori a disposizione di Veljko Mrsic

Con il campionato ai nastri di partenza – domenica esordio esterno contro Roma – c’è grande attesa per la "nostra" Cimberio Varese. Del gruppo portante a disposizione di Veljko Mrsic (bentornato) sono rimasti cinque giocatori dall’anno scorso; ben sette invece i nuovi arrivi (compreso Mladjan, già di proprietà varesina) che abbiamo imparato a conoscere nel corso delle amichevoli estive. Ecco quindi un breve ritratto della squadra, che mette in evidenza pregi e difetti (conosciuti o presunti) dei ragazzi in biancorosso.

4 – Marco Passera (play; 1,80; 1982; Italia; da Soresina)
Veloce e ficcante, è dotato di una grande visione di gioco che gli permette di brillare nelle classifiche degli assist. Voglia matta di far bene nella sua città. 
Tallone d’Achille nel tiro da fuori, davvero deficitario. In penetrazione rischia spesso la stoppata. Leggero e basso, in difesa dovrà fare gli straordinari.

5 – Aleksandar Capin (play; 1,82; 1982; Slovenia; confermato)
Giocatore rapido, fa del tiro da fuori la sua arma preferita. Il buon campionato 2006/07 lo ha fatto promuovere a titolare e gli ha dato una maglia della nazionale agli Europei. Infallibile dalla lunetta. 
Dovrà fare il titolare: c’è il dubbio sulle sue capacità di gestire una partita intera in regia. Inizierà ad handicap: l’operazione al menisco gli ha fatto saltare il precampionato con i compagni.

6 – Gregor Hafnar (guardia-ala; 1,96; 1977; Slovenia; confermato)
Potenizalmente un giocatore completo: se è in giornata difende in più ruoli e sa essere pedina da giocare anche in fase offensiva e in contropiede.
Se gli saltano i nervi sono guai, per sé e per la squadra. L’anno passato non ha garantito il rendimento che ci si attendeva.

8 – Marcus Melvin (ala/pivot; 2,03; 1982; Usa; da Rieti)
Massiccio ma non lento, sa colpire da fuori, da sotto e dalla media distanza. Buon rimbalzista, sarà una delle punte della squadra
Esordiente assoluto in A1dopo ottime stagioni in LegaDue. Rispetto a Howell perde il confronto (solo) sulla difesa dopo i cambi con un piccolo.

9 – Alessandro De Pol (cap.) (ala; 2,04; 1972; Italia; confermato)
Esempio di impegno in allenamento e in partita. Non garantisce minutaggi elevati, ma quando è in campo si spreme al massimo. Capitano per acclamazione.
Fisicamente non è più ai livelli del passato: soffre i giocatori più rapidi. Il suo impiego dev’essere calibrato.

10 – Giacomo Galanda (ala-pivot; 2,10; 1975; Italia; confermato)
Classe e mano vellutata nel tiro da fuori sono sempre quelle: indispensabili per l’economia Cimberio così come la sua esperienza.
▼ La carta d’identità inizia a farsi sentire, inoltre come Capin parte in ritardo per via di un infortunio. Rende meglio da seconda punta che da "star". 

12 – Kamil Pietras (centro; 2,05; 1988; Polonia; da Olimpia Lubiana)
 Ultimo colpo del mercato, Pietras è un giovane prospetto in chiave futura che può essere utile da subito. Ottimi fondamentali, voglia di imparare, bravo a rimbalzo.
Nonostante le presenze in nazionale maggiore rimane un giovanissimo che ha bisogno di esperienza. Un po’ leggero per contrastare i pivot più potenti.

13 – Giorgio Boscagin (guardia; 1,96; 1983; Italia; da Reggio Emilia)
▲ Spirito, voglia e maturità tecnico tattica sono le sue qualità migliori. Dotato di un buon tiro da fuori, in difesa sa spendersi contro le guardie avversarie.
Rientra dopo un infortunio e una lunga inattività, dovrà riabituarsi ai ritmi del campionato. Rispetto al passato deve trovare maggior continuità.

15 – Gabriel Fernandez (ala-pivot; 2,04; 1976; Argentina; confermato)
Duro, ruvido ma con mani morbide da fuori e un’ottima tecnica di virata vicino a canestro. Rimasto nonostante l’addio di Magnano.
Sempre al limite nel rapporto con arbitri e avversari, se va fuori giri "buca" la partita del tutto. Fatica contro pivot pesanti e più agili.

16 – Julius Hodge (guardia-ala; 2,01; 1983; Usa; da Albuquerque Thunderbirds)
Un passato di grande rispetto al College: Hodge è stato trascinatore della sua università in passato. Doti da leader, ottimo in penetrazione è descritto come uomo in grado di coinvolgere i compagni sugli scarichi. Sa difendere sull’uomo.

Ha un tiro da fuori brutto a vedersi e poco affidabile. Non troppo preciso neppure ai liberi, deve ancora integrarsi al meglio nella squadra.

17 – Romel Beck (guardia; 2,01, 1982; Messico; da Gatos de Monagua)
Si è rivelato al Preolimpico americano grazie a performance ottime sia per punti realizzati sia per percentuali al tiro. Ingaggiato a sorpresa, potrebbe essere uno dei nomi nuovi del campionato.
▼ I problemi relativi al visto di lavoro ne hanno ritardato l’arrivo: a oggi non si sa quando si unirà alla squadra. Forte dubbio per quanto riguarda la difesa.

19 – Dusan Mladjan (guardia-ala; 2,00, 1986; Svizzera; da Viola Reggio C.)
Giocatore dotato soprattutto di un’eccellente tiro da tre punti. Comincerà la stagione a Varese ma potrebbe essere girato in prestito quando la Cimberio sarà al completo.
▼ In attacco non ha molte opzioni al di là, appunto, del tiro da fuori: per ambire alla A1 ha bisogno di trovare nuove soluzioni. Un po’ discontinuo, paga a volte il fisico leggero contro le ali avversarie.
 

Durante la preparazione si sono uniti alla squadra diversi giovani interessanti, molti dei quali si alterneranno in panchina durante il campionato. Nelle amichevoli il più impiegato è stato Andrea Marusic (g/a, 1,96, 1989), forse il più futuribile. In regime di doppio tesseramento con la Abc Robur et Fides ci sono i confermati Salvatore Genovese (g/a; 1,98; 1987) e Riccardo Antonelli (ala; 2,03; 1988) oltre al gioiellino Robur Davide Rosignoli (a, 2,04, 1988). Oltre a loro c’è anche Fabio Valenti, anch’egli destinato al doppio tesseramento.

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Pubblicato il 27 Settembre 2007
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