“Caro” virus, quanto ci costi?
Uno studio della Camera di Commercio di Milano mette in luce la spesa causata dall'influenza e i giorni di lavoro persi. Se ne vanno 12 milioni
L’influenza, già di per sé, non è esattamente il regalo invernale più gradito. Se a questo poi aggiungiamo lo studio diffuso quest’oggi dalla Camera di Commercio di Milano, scopriamo che oltre a essere fastidioso questo virus è pure una vera e propria sciagura sul piano finanziario.
Secondo l’ente milanese infatti, tra il 15 ottobre e il 6 gennaio le imprese lombarde hanno dovuto sopportare un costo di oltre 12 milioni di euro a causa dei 181mila giorni persi a causa dell’influenza. Una spesa che sarebbe pari a un quinto del totale nazionale: ogni lavoratore e imprenditore operante in regione sarebbe rimasto a casa in media per tre giorni, week end esclusi.
Tra l’altro il "picco" stagionale dovrebbe ancora arrivare, peggiorando ulteriormente i costi.
Milano è come prevedibile la provincia di Lombardia più colpita, con oltre 5 milioni di euro e 76mila giorni di malattia spesi nel capoluogo. Tra le dieci città più danneggiate d’Italia ci sono anche Brescia (quinta, un milione e mezzo di euro per 22 mila giorni persi) e Bergamo settima (un milione e 300 mila euro per 19 mila giorni).
Anche da queste parti però non si sta troppo bene: le imprese di Varese e provincia superano il milione di euro (1.120.000) e 16.400 giorni "sacrificati" sull’altare del virus, molto più che a Como o Pavia ferme a 700 mila euro.
Il medesimo studio ha valutato che il maggior numero di occupati (110.000) si è ammalato durante la prima settimana di gennaio mentre sono stati quasi 72 mila i lavoratori colpiti durante l’ultima settimana del 2007: per questi ultimi le attese feste si sono trasformate in giorni di malattia.
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