I medici dirigenti contro i tagli del Pirellone
Martedì 22 gennaio assemblea a Milano per protestare contro la politica sanitaria della giunta lombarda
I medici dirigenti e anche i dirigenti amministrativi delle strutture dl sistema sanitario della Lombardia, dopo una prima iniziativa presa a novembre hanno deciso di intensificare la loro azione tesa a contestare e contrastare a una serie di tagli decisi dalla Giunta del Pirellone e quindi martedì 22 gennaio alle ore 14 si riuniranno a Milano presso il Policlinico ( via Francesco Sforza 35, Aula Borghi).
Si tratterà di una grande assemblea regionale intersindacale della dirigenza medica, veterinaria, sanitaria e amministrativa che intende innanzitutto informare i cittadini delle conseguenze che avranno le decisioni assunte dalla Giunta lombarda e per ribadire che non si può accettare una vera e propria minaccia al futuro delle professioni e un pericolo per il decadimento del livello qualitativo e quantitativo dell’intero sistema sanitario lombardo. Tale infatti si presenta la decisione dei vertici regionali per una categoria benemerita e importante come quella di dirigenti del sistema sanitario.
A Varese come in tutta la regione sta montando la protesta ed in molti parteciperanno all’ assemblea. E’ in corso anche una raccolta di firme per una petizione da presentare al presidente Formigoni al fine di farlo recedere dalla decisione di un ulteriore blocco delle assunzioni che oltre a vanificare le aspettative di tanti giovani specialisti impoverisce la Sanità pubblica già allo stremo per le conseguenze di precedenti tagli.
Il provvedimento della Regione risale alla fine dell’ottobre dello scorso anno: limita in misura aritmetica le assunzioni per il 2008: solo la metà di posti lasciati vacanti per pensionamento o trasferimento nel 2007 nell’ambito dei dirigenti delle varie strutture potranno essere reintegrati, anche utilizzando contratti a tempo determinato. Il tutto dopo i blocchi delle leggi finanziare che si sono succedute a partite dal 2003.
I vari sindacati fanno vigorosamente notare che le ulteriori restrizioni allungheranno le liste di attesa e aumenteranno il precariato quando i problemi dovrebbero trovare soluzione
con iniziative partecipate, con un’azione sanitaria impostata sulla prevenzione, infine con una logica che valuti i costi anche in ragione dei risultati ottenuti in termini di salute.
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