Presi i rapinatori “frontalieri”
Avevano portato a segno un colpo ad un distributore di benzina svizzero nel settembre scorso. Il basista è di Viggiù
Credevano di averla fatta franca quel 4 settembre 2007 quando due uomini, travisati e pistola alla mano, facevano irruzione in un distributore di benzina appena dopo il confine di Clivio, in territorio elvetico portando via al titolare 26.000 franchi svizzeri (circa 15 mila euro), ma gli uomini del Nucelo operativo dei Carabinieri di Varese insieme agli uomini della stazione di Viggiù li hanno identificati e arrestati questa mattina, mercoledì 27 febbraio, dopo un’intensa attività d’indagine che ha portato all’arresto di S.A. (foto in basso), 48enne di Garlasco (Pv), B.M. (foto a sin), 47enne di MIlano e B.A. (foto al centro), 23enne di Viggiù.
I due, che avevano effettivamente portato a termine la rapina, erano
riusciti a rientrare in Italia attraverso un valico irregolare dove ad attenderli c’era un complice ed un’ autovettura che hanno utilizzato per la fuga. Infatti proprio nei boschi di Clivio i due rapinatori hanno abbandonato lo scooter per dileguarsi a bordo di un’autovettura. Dopo la rapina, a seguito dell’allarme lanciato dalle autorità elvetiche, personale del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione di Viggiù, hanno attivato il piano di ricerca rinvenendo, a pochi passi dal confine svizzero, lo scooter utilizzato dai malviventi, risultato rubato.
Iniziava così una lunga attività investigativa durata circa cinque mesi. I militari del Nucleo Operativo grazie ad una serie di attività di
pedinamento, di osservazione e di controlli incrociati riuscivano a raccogliere gli elementi di prova per identificare i due autori della rapina ed il basista. La gravità del reato, commesso da cittadini italiani all’estero, ne ha permesso la perseguibilità da parte dell’Autorità Giudiziaria italiana. La caccia ai rapinatori s è conclusa questa mattina, mercoledì 2, coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica, Massimo Politi si è conclusa questa mattina con l’esecuzione di tre ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip del Tribunale di Varese, Giuseppe Fazio per i reati di rapina, porto abusivo di armi e ricettazione. Per il 23enne di Viggiù sono stati disposti gli arresti domiciliari.
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