Silvano Moroni si autosospende. Sarà in Consiglio come indipendente

La sofferta decisione alla vigilia del consiglio comunale sul caso moschea. Pubblichiamo la sua lettera

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera di Silvano Moroni, capogruppo della Lista Civica “Il Sestese”, con la quale annuncia la decisione di autosospendersi.
La lettera è stata inviata al sindaco di Sesto Calende, ai colleghi della Lista e al capogruppo della Lega Nord Fausto Gattico. L’autosospensione, per ragioni che Moroni ha annunciato renderà pubbliche ai cittadini nel corso di una conferenza stampa, arrivano alla vigilia del consiglio comunale che ha come “fulcro” il caso moschea: l’assemblea è convocata per domani, lunedì 4, alle ore 20.30.
Il gruppo consiliare Lista Civica “Il Sestese” ha annunciato intanto il nome del nuovo capogruppo: sarà Giovanni Buzzi.
Ed ecco la lettera 

Caro Sindaco,
questa mia per comunicarle la decisione di autosospendermi dall’incarico di capogruppo della Lista Civica Il Sestese, che mi è stato conferito dal gruppo stesso dopo la libera espressione del voto nel Giugno del 2004 ollorchè ebbi l’onore di essere candidato sindaco e che la prego di leggere nel prossimo consiglio comunale.
Le ragioni di questo passo – che compio con grande personale fatica – risiedono in una serie di episodi successi dopo il mio rientro dal viaggio nella Nuova Europa e relativi a presunte mie “vicinanze” alla maggioranza, tanto da minare la fiducia da parte del mio gruppo nei miei confronti oltre a vedere che, persone un tempo vicine, oggi stentano a salutarmi e se lo fanno è solo perché obbligate. Tutto ciò può essere definito solo con un termine “assurdo” e lascia una certa amarezza.
Ritengo di aver sempre operato seguendo una linea politica e culturale moderata e corretta a partire proprio dal giugno 2004, senza esacerbazione alcuna e nel rispetto di tutti. Ho però notato che questa linea non paga perché, a quanto pare il confronto deve per forza essere solo uno scontro e non prevede un possibile seppur minimo incontro.  

Tutto ciò non fa per me, ritengo ci sia il momento del confronto elettorale che potrà essere anche duro e poi il periodo del lavoro, spesso comune, per risolvere i problemi della cittadinanza, pur mantenendo le proprie opinioni ma dove frequentemente è necessario giungere ad un compromesso perché non ne va delle nostre poltrone ma semmai del rispetto di quei cittadini che ci hanno dato il loro voto perché amministrassimo Sesto Calende, sia essendo in maggioranza che in minoranza (opposizione).
Quindi mi faccio da parte come capogruppo, lascio il campo a coloro che sanno “fare politica meglio di me” perché politico io non sono e l’auspicio da parte mia è che  possiate tutti ripartire, pur nella diversità delle reciproche posizioni ed idee, in un civile e serio confronto sulle proposte e tematiche che riterrete più utili e praticabili per la nostra comunità Sestese che volente o nolente dovrà tenere in considerazione anche gli immigrati, per un semplice motivo,  “ci sono” (che poi sono il vero problema che mi hanno portato a tale decisione). Quindi, sulla scorta di queste motivazioni io resto in consiglio comunale, per rispetto di quei cittadini, che lì mi hanno voluto come consigliere comunale, ma fin d’ora si sappia che voterò ogni provvedimento solo e secondo mia personale coscienza.

Dicevo un confronto, ma un confronto che deve presupporre innanzi tutto il rispetto reciproco delle persone, il riconoscimento pieno delle scelte operate dai cittadini,la consapevolezza di operare tutti all’interno di un’istituzione particolare, quale è il Comune, che ha come fine il bene pubblico ed il soddisfacimento dei bisogni dei cittadini del nostro territorio, la ferma determinazione che nessuno di noi è seduto sulle sedie del Consiglio Comunale ad amministrare per interessi personali o economici, (sono stato addirittura accusato di ciò per aver portato sul mio camion il logo del Mio Comune, cosa che faccio sentendomi onorato da 30 anni o del fatto che questo grande viaggio, per altro ripreso dai media locali e nazionali RAI compresa, è partito con il patrocinio dell’Amministrazione – patrocinio come tutti ben sanno non significa sponsorizzazione) ma solo per senso civico e convinzione etica. 
Un confronto che prenda atto che il mondo non si è fermato agli anni 50,60 o 70, che Sesto Calende da allora è andata avanti, un confronto che riconosca possibili soluzioni diverse per i noti problemi che sono sul tappeto, che nessuno ha in tasca la ricetta magica, che nessuno è perfetto, che tutto è perfettibile e migliorabile, che esiste ancora la convinzione, almeno da parte mia, che chi amministra lo fa per profonde motivazioni e alla ricerca del bene comune, che esiste ancora la buona fede, che dalla discussione delle rispettive idee possono scaturire soluzioni ed opzioni che inizialmente non erano previste da una delle parti in campo, ma che si rivelano poi adatte e praticabili nella realtà locale e perciò appartengono poi a tutti. 

Il confronto ed il dialogo presuppongono un metodo: la correttezza e la coerenza nei propri atteggiamenti cosa che vanto di aver sempre perseguito ed anche questa mia presa di posizione ritengo lo sia. Bando allora allo stravolgimento delle posizioni altrui, alle insinuazioni, al voler  sempre trovare un motivo recondito e malvagio nelle azioni altrui, a voler mettere un’etichetta a tutto quanto avviene attorno.
Fin tanto tutto ciò non sarà di ordinaria amministrazione difficilmente avremo “il Paese Ideale”. 
Tuttavia ora, preferisco percorrere questa strada non volendo in alcun modo vestire i panni del casus belli e subire ulteriori attacchi politici o altro per aver cercato il dialogo. 
Sono consapevole, di quanto questa sconfitta, sia per me politica e culturale, rischia di pesare nel futuro non solo nei miei confronti, ma anche di tante altre persone che in me avevano avuto fiducia e  con i quali non posso far altro che scusarmi per non essere riuscito a rappresentarli degnamente come capogruppo. Li ringrazio comunque per la fiducia accordatami e auguro a Lei Signor Sindaco ed a tutti i colleghi consiglieri di maggioranza e minoranza di fare un buon lavoro, nell’interesse di quanti risiedono a Sesto Calende e di coloro che guardano la nostra cittadina come un esempio da seguire.                                                                        

Cordiali saluti                                                                                Silvano Moroni

P.S. = informo a priori che dopo la presa d’atto della mia autosospensione da parte del Consiglio Comunale indirò personalmente una conferenza stampa per spiegare ai cittadini quali sono state le motivazioni che mi hanno portato a questo atto e questo sempre per il sacro rispetto che ho per i Sestesi che in me hanno creduto e soprattutto perché non voglio venga strumentalizzato da alcuno.

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Pubblicato il 03 Febbraio 2008
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