Berlusconi: “Schede confuse, voto a rischio”
L'appello del candidato subito raccolto da Napolitano: "Ho sollecitato il ministro Amato"
Per Berlusconi le schede elettorali sono confuse e da rifare altrimenti è a rischio la regolarità del voto. Per questo il leader della coalizione Pdl-Lega-Mpa si appella al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: «Rivolgo un appello al Capo dello Stato perchè intervenga immediatamente a difesa della credibilità delle istituzioni democratiche e del diritto degli italiani a un regolare svolgimento delle elezioni».
La scheda, in effetti, può dare luogo a qualche fraintendimento, soprattutto se non si conoscono con attenzione le regole che impongono di barrare solo un simbolo.
Berlusconi, nella sua note, scrive: «Le schede elettorali, infatti, così come sono state predisposte dal ministero dell’Interno, non offrono garanzia alcuna che sia rispettata la volontà degli elettori e inducono più facilmente all’errore che all’espressione di un voto regolare» scrive il leader del Pdl che aggiunge: «In particolare le forze politiche che si presentano alleate, le più rappresentative degli elettori, rischiano di vedere i loro voti resi nulli da una disposizione dei simboli confusa e che confonde, l’esatto opposto di come dovrebbe essere una scheda elettorale. Con la conseguenza di esporre le prossime elezioni al rischio di innumerevoli contestazioni nelle oltre sessantamila sezioni elettorali. Nonostante le numerose sollecitazioni che da ieri sono state rivolte al governo, nulla ancora è stato fatto. Confido nella sensibilità democratica del Presidente della Repubblica per porre immediato rimedio a questa grave situazione».
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano,. ha risposto in giornata: «Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in relazione all’appello rivoltogli – oggi anche dall’onorevole Silvio Berlusconi- perchè intervenga sulla questione dei rischi che comporterebbe l’attuale conformazione delle schede predisposte dal ministero dell’interno per le elezioni del 13 Aprile, ha invitato il ministro competente, onorevole Giuliano Amato, a fornire ai rappresentanti delle forze politiche e all’opinione pubblica tutti i chiarimenti opportuni. Com’è noto al Capo dello Stato non spetta alcun ruolo nelle procedure di organizzazione della consultazione elettorale».
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