Googlegänger: sul web impazza la ricerca dell’omonimo
Digitare nome e cognome di una persona in Google, per scoprire tutto di lei. Non dite che non l’avete mai fatto: l’uomo è curioso per natura, e negli anni 2000 basta un motore di ricerca per sapere tutto di tutti. Spesso, però, scopriamo che non esiste una sola persona con quel nome e cognome. Anche noi, per esempio, abbiamo dei perfetti omonimi, a meno che i vostri genitori siano stati particolarmente originali nella scelta del nome.
Insomma, nell’era della globalizzazione finiamo per essere tutti dei "Mario Rossi", e questo in fondo è anche affascinante. Vorreste sapere che vita sta vivendo il vostro omonimo perfetto? Questo è naturale e, anzi, negli Stati Uniti sta dilagando la moda. Siate moderni, usate la terminologia esatta: secondo il New York Times questo passatempo è definito "la ricerca dei Googlegängers".
Qualcuno ci ha scritto anche un libro. È il caso di Angela Shelton, che dopo aver cercato tutte le Angela Shelton del mondo (sono circa 40) ha scritto "Finding Angela Shelton". Siamo negli Usa quindi, ovviamente, qualcuno ha fatto business anche su questo. Così è nato ad esempio il sito SameNameAsMe, che aiuta tutti a cercare gli omonimi perfetti.
In realtà, per farlo, vi basta un pochino di pazienza, e digitare il vostro nome e cognome tra virgolette in Google. Quindi, se mi chiama Marco Bianchi, inserirò la chiave di ricerca "Marco Bianchi" e inizierò a navigare tra i risultati. Blog, forum, iscrizioni a esami universitari, risultati sportivi, articoli su giornali on-line ci daranno molte informazioni. Se poi troviamo persino un indirizzo email, perché non provare a conoscersi direttamente?
Una moda sorprendentemente umana, non c’è dubbio, ma nell’era di Internet anche una piccola seccatura. Vi è mai capitato di dover creare un indirizzo email e dover ripiegare su un marco.rossi2 perché il vostro omonimo vi ha rubato il primato? In effetti nessuno di noi vorrebbe essere il numero due, ma questa è l’altra faccia della medaglia.
Bene, ora se volete seguire la moda, sapete come fare. Il gioco diventa divertente anche quando cerchiamo il nome degli altri. Un esempio? Cercando Attilio Fontana su Google il primo risultato non è dedicato al sindaco di Varese, ma ad un giovane cantante che con Fontana condivide solo nome e cognome. Tra l’altro l’omonimo ha anche un discreto successo, ha appena pubblicato un album e proprio a maggio passerà a Varese con il musical Hair. Una buona occasione per il nostro sindaco di incontrare il suo Googlegänger.
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