Sinistra Arcobaleno: no al precariato, contro la logica del profitto
Gianni Pagliarini, capolista nella circoscrizione Lombardia 2 per la Sinistra Arcobaleno illustra il programma del partito
Gianni Pagliarini, Presidente della Commissione Lavoro della Camera e testa di lista per la Sinistra Arcobaleno nella sezione “ Lombardia 2”, presenta le tematiche cardine del programma alla Cooperativa Belforte: diritto al lavoro, lotta alla precarietà e al lavoro a tempo indeterminato, l’abrogazione della legge 30, tutela del salario e della sicurezza sul posto di lavoro.
Pagliarini insiste sull’inutilità di una campagna elettorale tutta incentrata sul voto utile e sulla necessità di pari comunicazione coi cittadini anche per le “ forze minori” svantaggiate in quanto ai spazio sui media.
La Sinistra Arcobaleno si presenta con un programma alternativo rispetto a quello del Pdl tutto incentrato sul profitto e quello del Pd segnato da molte contraddizioni sui temi del lavoro.
“Veltroni predica un’equidistanza tra lavoro e impresa sbilanciandosi però inevitabilmente a favore del soggetto più forte e quindi privilegiando l’impresa a dispetto dei lavoratori. Nega la lotta di classe quando questa è ancora presente tra le file del suo partito: basti guardare a Calearo o a Colaninno”.
Sono essenzialmente tre le proposte di Pagliarini nella circoscrizione prealpina.
In primo luogo la qualità e la sicurezza sul lavoro contro un meccanismo che mette al centro il profitto e i ritmi di lavoro non controllati grazie a una legge della scorsa legislatura Berlusconi che arriva a legalizzare fino alle 13-14 ore lavorative al giorno.
In Italia muore ogni 7 ore un lavoratore nel nome del profitto , il dramma della Tyssen si è svolto infatti alla dodicesima ora di lavoro.
Sinistra Arcobaleno vuole riportare a 8 ore l’orario lavorativo con non più di due ore di straordinari al giorno e aumentare gli organismi ispettivi garantendo più controlli e più severità.
Il secondo punto è la lotta alla precarietà. La flessibilità quando non è regolamentata sfocia nella precarietà privilegiando le esigenze delle imprese ignorando i diritti dei lavoratori cosiddetti “flessibili”. Nel nostro paese sono 2.700.000 i lavoratori con contratto atipico, 4.000.000 gli irregolari e un numero imprecisato elevatissimo di falsi lavoratori automoni con false partite IVA.
Il programma di Pagliarini vuole garantire retribuzioni e un lavoro con delle prospettive. Per questo si propone di superare la legge 30, riscrivere la normativa per assicurare un lavoro a tempo determinato, cancellare co. co. co. e co. co. pro. Un sistema flessibile è possibile solo con regole chiare in un contesto oggettivo.
Il terzo tema cardine è quello del salario. L’italia è il paese con il più basso livello salariale europeo con una media netta di 13.000 euro. Negli ultimi 30 anni 10 punti di ricchezza del Paese si sono spostati su rendite e speculazioni invece che sul profitto lavorativo. La situazione di crisi come al solito non è livellata e distribuita ma c’è sempre qualcuno che si arricchisce.
Il programma della Sinistra Arcobaleno vuole quindi incrementare salari e pensioni con 7 miliardi del Tesoretto, eliminare il fiscal drag, che riduce stipendi e pensioni a seguito dell’aumento della pressione fiscale, con un meccanismo automatico d’indicizzazione dei salari.
Un altro punto a difesa dei lavoratori è la lotta all’evasione fiscale, l’aumento della tassazione di rendite e speculazioni finanziarie, oggi al 12,5% portandola almeno al 20% e l’abbassamento della prima fascia di ritenuta IRPEF.
“Norme semplici ma efficaci , proposte finanziate e un programma chiaro per la Sinistra Arcobaleno” conclude Pagliarini.
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