Referendum, Rifondazione “infierisce” sul PD
Alla piccata replica di Porfidio in tema di coerenza si aggiunge quella dei comunisti
Riceviamo e pubblichiamo
Così come si sta profilando a livello nazionale, anche a livello locale, l’ex centro-sinistra, ora solo centro-centro, dà sfoggio di non essere solo minoranza numerica, ma brilla soprattutto per subalternità politica e culturale al centro-destra.
La vicenda del silos di piazza Vittorio Emanuele II è più che eloquente:
- il 4 maggio 2004 ben 4 autorevoli esponenti del centrosinistra (tra cui 2 ex candidati sindaco) depositano una proposta di risoluzione (numero di protocollo 2707) in cui invitano il sindaco e la giunta ad <eliminare la previsione di autosilo interrato in P.zza Vittorio Emanuele per 344 posti> argomentando che <In questo modo si demolisce il centro cittadino con sperpero del denaro pubblico>
- nel programma per le amministrative del 2006, sottoscritto da tutto il centrosinistra, si fanno proposte di vari parcheggi nelle vicinanze del centro storico (A. da Giussano, area adiacente alla casa di cura borri, quadrilatero tra le vie Matteotti/Montebello/S.Michele), ma tutte fuori dal centro storico
- sempre nel programma per le amministrative del 2006 si sottoscrive <Crediamo nella partecipazione a tutti i livelli di singoli, gruppi e associazioni nella amministrazione del Comune.>, < Ogni decisione importante (il bilancio comunale, scelte urbanistiche rilevanti, ecc.) deve essere discussa da una serie di assemblee di quartiere.>,< Il coinvolgimento diretto dei cittadini dovrà essere visto sotto diverse forme di democrazia partecipata: consulte, forum, referendum, assemblee di quartiere e bilancio partecipativo.>
Poi si presenta una scelta urbanistica importante: la costruzione di un autosilos in centro. E cosa pensa di fare il Partito Democratico ?
Non solo non partecipa alla raccolta di firme per permettere l’effettuazione del referendum ma, addirittura, dà indicazione di <Non partecipazione al Referendum> (vedi comunicato stampa del 20 maggio 2008) sbugiardando con un sol colpo tutte le affermazioni fatte e le firme apposte e contribuendo a non far raggiungere il quorum per rendere valido il referendum.
Queste sono le persone serie e responsabili che dovrebbero costituire l’alternativa a questa pessima giunta di centro-destra ?
Invitiamo tutti i cittadini, le associazioni e le forze politiche che non si rassegnano a questo stato di cose a unirsi assieme fin da ora per giungere così preparati al prossimo appuntamento elettorale.
Jarno Marchiori – segretario politico del Partito della Rifondazione Comunista di Busto Arsizio
Antonio Corrado – consigliere comunale del Partito della Rifondazione Comunista di Busto Arsizio
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