Buco mondiale: massimo ribasso, minimo risultato
Opere mondiali, tutto perfetto tranne una: il parcheggio di viale Europa. Assegnato con uno sconto del 25 per cento
La collina è sbancata, il parcheggio non c’è. Ma solo terra, teloni, gru e operai che lavorano, e senza dare davvero l’impressione che qualcosa si muova. Il parcheggio multipiano da 200 posti di viale Europa è, per ora, l’unico buco mondiale. Sembra che non siano nemmeno state raggiunte le opere minime per far scattare i pagamenti da parte del committente all’impresa costruttrice. E proprio su questo punto, la tensione è forte. Il risultato, insomma, non è mondiale per niente. E’ all’italiana. Peccato, perchè il resta fila liscio: gli alberghi sono in orario, le asfaltature rispettano il cronoprogramma, la tangenziale fa il suo corso, il parcheggio di via Trentini in zona Questura va avanti.
In viale Europa, però, il sospetto è forte: il parcheggio, difficilmente sarà pronto per i mondiali. Ma perchè tutto questo ritardo? E’ quello che si chiedono in molti. L’appalto è stato vinto dalla ditta Breme di Pian Camuno (Brescia). Per vincere, l’impresa ha presentato un’offerta con mega-sconto del 24,8% rispetto alla base d’asta, ha cioè offerto di farsi pagare 1 milione e 950mila euro circa rispetto a 2 milioni e 340mila euro circa . C’erano altre 10 ditte, da Cremona, Arona, Roma, Potenza, Sondrio, Milano. Ognuna ha presentato un ribasso, ma molto meno spinto, dal 10 per cento, fino al 20 cento massimo. Naturalmente, il massimo ribasso è consentito dal codice dei contratti, dunque è tutto regolare. Secondo
he opera in associazione temporanea di impresa con
A fine lavori, il costo complessivo dell’opera sarà di 3,5 milioni di euro circa, compresi espropri, condutture e altro, e il contributo statale sarà di 2,6 milioni.
La scendanza è il 20 settembre, ma riuscire a completare l’opera sarebbe un’impresa degna del miglior Fausto Coppi. Chi ne fa le spese? I mondiali troveranno una soluzione, ma i residenti sono arrabbiati. In via Carlo Frattini, da cui parte il cantiere, il “consiglio di rappresentanza del comprensorio” accusa senza mezzi termini: è un’opera sbagliata. Nelle osservazioni al progetto, si chiedevano se «i tempi celeri (nove mesi) per la realizzazione di tale opera non siano assolutamente inadeguati affinché il posteggio sia utilizzabile per lo svolgimento dei mondiali, considerato anche che il previsto accesso dovrebbe sottopassare la linea ferroviaria delle Fnm». E contestavano la difficoltà di fare un parcheggio in un terreno così ripido («geologicamente inidoneo»), in mezzo alle case, in una via a fondo cieco.
Eppure, oggi, gli operai che abbiamo incontrato in cantiere riferiscono che i lavori del sottopasso starebbero per iniziare.
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