In massimo tre ore dal pronto soccorso al reparto

Dieci medici e 25 infermieri lavorano in PS, dove, però, svolgono assistenza anche dottori di altre unità per rendere più stretto il rapporto con i reparti di degenza

Centosettanta pazienti in
media visitati al giorno con picchi, frequenti, di duecento. Questo è il carico
di lavoro che affronta il Pronto
soccorso dell’ospedale di Busto
.

Nel reparto, diretto dal dottor Emilio Lualdi, operano dieci medici attribuiti al PS,
 affiancati da colleghi dei
reparti
(medico, chirurgico e ortopedico) a rotazione. Dedicato,
invece, è il personale sanitario: 25
infermieri professionali e 9 operatori socio sanitari.

«Questo legame stretto tra il Ps
e l’ospedale è, probabilmente, la soluzione che ci permette di armonizzare
l’attività del PS – spiega il direttore
generale Pietro Zoia
– Questa è un’unità operativa che appartiene
a tutto il presidio, quindi, tutti devono collaborare al meglio perchè i
pazienti in arrivo trovino immediatamente la risposta adeguata al bisogno
sanitario».

Quotidianamente e più volte al
giorno, i medici del Ps controllano quanti posti letto disponibili ci sono nei
reparti. «A breve avremo a disposizione anche un monitoraggio informatizzato
dei letti nei reparti dell’ospedale» riferisce il dottor Lualdi che, in caso di
indisponibilità a Busto Arsizio, può contare sugli ospedali di Saronno e
Tradate in ambito aziendale nonché sulle altre strutture delle aziende
limitrofe.

Il tempo di permanenza al PS per i pazienti
da ricoverare è mediamente di circa 3
ore
(duecento minuti). Il Pronto Soccorso, infatti, non dispone
di letti propri se non quegli 8 riservati all’osservazione  che in questi mesi di lavori (il nuovo pronto
soccorso sarà completato entro fine anno) sono in numero ridotto in quanto
negli spazi di osservazione è stata ricavata temporaneamente la sala gessi. 
In questa fase di "cantiere" ci sono 3 sale visita, due letti
d’emergenza, una sala ortopedica e una sala gessi. Quando tutta l’opera sarà
conclusa, saranno attivate 5 sale visita, una radiologica, una pediatrica, una
sala d’attesa, una sala gessi e una sala ortopedica.

«Nel nostro pronto soccorso raramente i pazienti sostano sulle barelle in
corridoio e la massima permanenza in PS
è stata di 15 ore
– racconta ancora il direttore Zoia -. I
flussi sono in costante aumento: quest’anno abbiamo già superato i numeri dello
scorso anno e credo che concluderemo il 2008 con almeno 3 mila accessi in più».
«Lavorare in Ps è molto impegnativo – afferma il dottor Lualdi – sia dal punto
di vista fisico sia da quello psicologico. La possibilità di poter turnare con
l’attività di reparto rende più sopportabile la tensione, riesce ad alleggerire
il clima ma anche a sviluppare una grande flessibilità».

Lo scorso anno, dei 64.856 pazienti arrivati in PS, il
90% presentava problemi di bassa o lieve entità: 82% i codici verdi (secondo il
sistema del Triage classificati “urgenti” ma senza alcun pericolo di vita) e 8%
bianchi (“non urgenti”). I restanti sono stati casi gravi o gravissimi, cioè i
codici gialli (“non imminente pericolo di vita, ma situazione grave”) e rossi
(“imminente pericolo di vita”).

Nel nuovo POA, piano
organizzativo aziendale, al vaglio della Regione, il PS dovrebbe assumere
formalmente una nuova “veste”  passando da
struttura semplice a struttura complessa. In pratica, dovrebbe contemplare nell’organico la figura di primario:
«Si tratta del riconoscimento per l’operato del reparto – conclude Pietro Zoia
– È certo, comunque, che non cambierà nulla nell’interazione tra i
reparti. La responsabilità delle persone che arrivano in PS appartiene a tutto
l’ospedale e quindi tutti devono farsi carico della miglior assistenza».

Tutti gli eventi

di agosto  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 16 Luglio 2008
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.