Alfredo Binda rinasce… dalla sabbia
L'artista Karin Pedrona sta realizzando nella galleria del Centro Commerciale Belforte una grande scultura di sabbia che riproduce il campione varesino
Chi non ha provato, almeno una volta nella vita, a fare un castello di sabbia sul bagnasciuga? Un gioco semplice e divertente che può anche diventare arte, come si può vedere in questi giorni nella galleria del Centro Commerciale Belforte, dove l’artista Karin Pedrona sta realizzando una spettacolare scultura di sabbia che riproduce l’indimenticabile campione delle due ruote Alfredo Binda. Un’attrazione che la direzione del Centro ha voluto per festeggiare gli imminenti Mondiali di ciclismo e che resterà esposta fino alla fine di settembre.
Karin, che viene da Parma, da lunedì è al lavoro al centro della galleria del centro commerciale sotto gli occhi di centinaia di persone che si fermano a guardare il suo lavoro, incantate dall’abilità con cui sta trasformando nove tonnellate di sabbia rosata nel volto e nel corpo del campione di Cittiglio, con l’ausilio di strumenti semplicissimi, che si è "inventata"da sola: piccole spatole da pittura, pennelli per il trucco, bastoncini appuntiti. "Ho iniziato per caso – racconta Karin, 35 anni – ho fatto una scuola per stilisti, decoravo maioliche, poi un giorno un amico che fa il bagnino mi ha invitata a Senigallia per una manifestazione di sculture di sabbia e da allora non mi sono più fermata e oggi questo è diventato il mio lavoro e la mia passione". Una passione che le ha dato soddisfazioni e riconoscimenti (a marzo, ad esempio, ha ottenuto la medaglia di bronzo ai Mondiali di Cervia di questa specialità) e che l’ha portata a cercare anche altre materie prime da modellare: dal ghiaccio al cioccolato ad altri alimenti, con cui crea incredibili scenografie che poi si possono mangiare, proprio come nella fabbrica di cioccolato di Willi Wonka.
L’Alfredo Binda che sta prendendo corpo sotto le sue mani non si può mangiare, ma è talmente bello e ricco di particolari che lascia davvero incantati: "Sembra facile – dice Karin – ma dietro ci sono tecniche particolari e c’è uno studio che, in questo caso, è stato anche difficile, dato che ci siamo dovuti basare su vecchie foto. Devo dire che molti suggerimenti e consigli mi sono venuti anche dalle persone che si fermano a guardare, soprattutto dagli anziani che Binda l’hanno conosciuto e lo ricordano bene".
A pochi metri dalla scultura, Karin ha realizzato anche un’altra attrazione, questa volta dedicata ai bambini, una larga pista di sabbia dove giocare a "cheecoting", nome moderno per un gioco antico e sempre divertente: la pista delle biglie, che per l’occasione riproducono i volti dei più famosi campioni del ciclismo. Tutti i bambini ci potranno giocare, fino a domenica 7 settembre (compresa), dalle 10,30 alle 13 e dalle 15,30 alle 19.
Per vedere altre opere di Karin Pedrona si può visitare il suo sito www.moscabianca.net
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