È il momento della verità per le crono-women

Due ragazze al via per l'Italia: la specialista Anna Zugno e la "baby" Elena Berlato

Non è ancora arrivata la notizia della vittoria di Adriano Malori a rallegrare l’ambiente di Casa Italia, ma nel presentare la gara di domani le ragazze della categoria Elite mostrano fiducia nei propri mezzi, pur consapevoli di non essere al livello delle più forti avversarie. Due le portacolori azzurre: Anna Zugno (foto accanto) ed Elena Berlato (foto in basso). La prima è una specialista, e da tempi non sospetti: giovanissima fu campionessa mondiale di specialità fra le juniores, ora, a 24 anni, è ancora un’atleta giovane con la carriera davanti in un genere di competizione che premia l’esperienza e il fondo atletico che si costruisce col tempo. Quanto ad Elena, con i suoi 19 anni è alla seconda importante esperienza internazionale dopo i camionati europei: per lei, spiega il tecnico della nazionale femminile Edoardo Savoldi, la cronometro è un perfezionamento delle sue qualità di atleta completa. Non a caso la giovane Elena è anche nella rosa delle "papabili" per il sesto posto in squadra alla partenza per la gara in linea di sabato.

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Anna ed Elena hanno percorso due volte ieri il tracciato di gara, che coincide con quello degli under 23 maschili ad eccezione del "ricciolo" iniziale attraverso la città. Si sale alla Rasa, si scende a Brinzio, si raggiunge Bedero e giù a rotta di collo per la Valganna, spingendo a tutta fino all’ultima rapetta che immette sul rettilineo dell’ippodromo. «Il percorso è misto, difficile e bello, con queste salite e falsopiani» commenta Anna Zugno, che appre tranquilla. Più emozionata Elena Berlato, che pure esprime apprezzamento per il tracciato di gara.

Quanto alle prospettive di piazzamento, Savoldi è prosaico: «Da anni non abbiamo ambizioni di podio nella crono» sospira. «Nella categoria Elite del resto negli ultimi anni emergono del resto soprattutto atlete esperte, over 30. Oggi se non altro il calendario delle gare ci aiuta di più nella formazione delle atlete per le cronometro rispetto a un tempo». Favorite? «L’americana Armstrong, la svizzera Thurig, ma anche una stradista in forma come la tedesca Judith Arndt» elenca Savoldi. E le nostre ragazze? «Sarei felicissima di piazzarmi fra le prime dieci» commenta Anna Zugno, «ma già nelle 15 va bene». Umile anche Berlato: «un ventesimo posto sandrebbe bene». E chissà che invece non si faccia meglio, sull’onda dell’entusiasmo e della gara in aptria, sotto gli occhi del pubblico amico. In più c’è un vantaggio per Anna Zugno, quello di conoscere bene buona parte del tracciato: ha militato per tre anni nella Ju Sport, compagine con sede a Gorla Minore, per lei il Brinzio, la Valganna, non sono novità bensì vecchie conoscenze, da affontare con sicurezza per dare il meglio.

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Pubblicato il 23 Settembre 2008
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