Un bus a due piani per difendere la vista dei bambini
L'iniziativa della onlus Salvalavista insieme i Lions e all'unione Ciechi - sezione di Novara: visite gratis per centnaiai di bimbi delle materne, per prevenire l'ambliopia
Un pullman a due piani contro l’ambliopia, deficit visivo da uno o entrambi gli occhi che colpisce i bambini e non trattato porta alla sostanziale cecità. Sabato mattina un bus double-decker, i classici bipiano che subito fanno pensare a Londra, favceva bella mostra di sè in piazza San Giovanni a Busto Arsizio. È il mezzo che sarà utilizzato dall’associazione di volontariato Salvalavista onlus, che persegue finalità preventive, informative e culturali inerenti la salute dell’apparato visivo, come ambulatorio mobile per visitare gratis centinaia di bambini delle scuole materne. Il disturbo va individuato fin dall’età più precoce, cosa che un tempo si faceva normalmente con lo screening dei bimbi in età scolare, poi sostanzialmente abbandonato con i tagli alla sanità.
Fondamentali il contributo offerto dal Lions Club Busto Arsizio Host e Lombardia (la difesa della vista è cruciale per i compiti statutari dei Lions) e la collaborazione dell’Unione Italiana Ciechi – sezione provinciale di Novara. Il controllo precoce per prevenire l’ambliopia, dunque, come compito fondamentale enunciato accogliendo la stampa da Gaetano Baviera, storico presidente dell’Unione Ciechi novarese, approdato dalla natia Calabria alla città dei baluardi quando era militare di leva. Dopo un grave incidente sul lavoro (era operaio chimico) nel 1953, la sua vista da almeno da un occhio fu reistabilita trentasei anni dopo dall’oftalmologo professor Falcinelli di Roma. Con lui Marco Rossi, primario di oculistica presso l’ospedale di Busto Arsizio, e Paolo Garimoldi, responsabile delle cure per le patologie della cornea.
L’ambulatorio è stato collocato al piano superiore del double-decker, un originale ex London Transport acquistato per 80.000 euro tramite la fondazione legata alla Banca Popolare di Novara e adeguato alle finalità diagnostiche. Interno e finestrini sono stati decorati con immagini note ai piccoli lettori della rivista infantile “MILO”: il personaggio è l’omonimo coniglietto, che come ci spiega l’autrice Fulvia Serra, già alla testa di importanti riviste come Linus, «è un po’ il difensore civico dei bambini: vede il mondo come loro, fa le loro esperienze». La visita oculistica dei piccoli sarà eseguita da uno specialista in ortottica alla presenza di un’insegnante, in un ambiente tranquillo e rilassante che metta a suo agio il bambino, ed avrà lo scopo di valutare eventuali disturbi attraverso i test visivi.
Fin qui ben tredici asili della zona con circa 600 bambini – ma il numero sembra destinato a crescere – hanno già confermato la partecipazione a questo progetto.
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