L’Humanitas apre a Varese?
Una famiglia bergamasca il probabile acquirente della Quiete. Se fosse la famiglia Rocca potrebbe aprirsi, in città, un nuovo capitolo in tema sanità
Il rilancio della clinica varesina "La Quiete" sembra essere ormai imminente. Dopo le varie cordate che hanno provato a tastare il terreno con l’attuale proprietà, la famiglia Riva, senza andare a bersaglio ( prima le Terrazze poi una cordata romana) pare che l’accordo per la cessione della maggioranza del capitale sia destinato a concludersi a breve. L’intesa è stata raggiunta quindici giorni fa e la firma in calce è prossima.
Dopo le voci che indicavano in un gruppo bresciano, è arrivata l’indicazione che si tratterebbe di una famiglia bergamasca, molto nota in campo industriale e, più precisamente, nel settore metallurgico.
Se confermati, questi elementi porterebbero naturalmente alla famiglia Rocca, gruppo Techint di Dalmine, già presente nel settore sanitario con l’Humanitas, prestigiosa clinica con sede a Rozzano, e con varie altre strutture a Bergamo, le "cliniche Gavazzeni".
L’arrivo in città della famiglia Rocca e del marchio Humanitas potrebbe portare un po’ di scompiglio nell’offerta sanitaria cittadina: attualmente alla Quiete vengono realizzate visite e prestazioni specialistiche di natura privata e convenzionata con l’ospedale di Circolo.
L’interesse bergamasco, invece, potrebbe essere di più ampio respiro. La scelta dei tempi, infatti, potrebbe non essere casuale: dal prossimo anno la regione Lombardia introdurrà dei criteri di accreditamento dei posti letto più flessibili. In altre parole, si passerebbe da un modello statico, come quello attuale dove l’accreditamento di letti ospedalieri è ormai chiuso, ad uno più aperto che dipende dal rispetto di nuovi e precisi parametri. In questa situazione si riaprirebbe l’accreditamento in tutta la regione e Varese, penalizzata nel rapporto abitanti e posti letto, potrebbe vedersi aumentare la disponibilità "alberghiera".
Da tempo, l’Azienda sanitaria sostiene che ci siano pochi posti letto nel nord della provincia e anche i recenti "disservizi" al pronto soccorso di Circolo hanno messo in luce problemi di offerta "alberghiera" ( come si definisce l’attività di ricovero).
L’arrivo in città di un marchio come Humanitas potrebbe dare l’attesa svolta.
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