La Madama Butterfly sul palco del Giuditta Pasta
Appuntamento con la lirica giovedì 12 marzo per la tragedia in tre anni scritta da Giacomo Puccini
Da tempo il pubblico della sala saronnese, intitolata ad una apprezzata cantante lirica, chiedeva di poter assistere ad un’opera. Nel corso della stagione che sta per iniziare i molti melomani saranno finalmente accontentati. Ed ecco che giovedì 12 marzo alle 21, sarà messa in scena una delle più conosciute opere di Giacomo Puccini, la Madama Butterfly.
Ambientata in un Giappone immaginato dall’Occidente, la storia di Madama Butterfly è una tragedia avvincente ed intramontabile. Vi si raccontano sentimenti eterni, come la spensieratezza che segue l’innamoramento e la malinconia dopo un abbandono. Grazie ad As.li.co. l’opera esce dai templi sacri della lirica per essere finalmente applaudita da tutti.
Ambientata in un Giappone immaginato dall’Occidente, la storia di Madama Butterfly è una tragedia avvincente ed intramontabile. Vi si raccontano sentimenti eterni, come la spensieratezza che segue l’innamoramento e la malinconia dopo un abbandono. Grazie ad As.li.co. l’opera esce dai templi sacri della lirica per essere finalmente applaudita da tutti.
Così giustifica l’impianto dello spettacolo la regista Federica Santambrogio: “Butterfly è un’attesa, un’attesa lunga, solitaria, malinconica. E la malinconia si traduce in acqua, in pioggia, in lacrime, in fiumi, in temporali. L’acqua è un elemento che domina tutto il secondo atto, come in un acquario dove Butterfly rimane incastrata tra le pareti trasparenti di una vita non vissuta.
Il primo atto avrà colori vivi e solari, perché anche se lo spettatore già conosce o intuisce il destino tragico di Butterfly, lei no, lei è fiduciosa. È un fiore in primavera e i personaggi che popolano questo atto sono pervasi dalla sua luce. La musica ci preannuncia la tragedia, ma Butterfly non la sente, o non la ascolta. Nel secondo atto di questo fiore rimangono solo dei petali stancamente adagiati, appesantiti da gocce di pioggia e lacrime. È il suo costume che diventa casa e prigione, dove lei accetta di rimanere e aspettare.
La scenografia è essenziale. Video proiezioni creano il contatto tra Butterfly e lo spettatore e ai costumi viene affidato il compito di portarci, con la discrezionalità dell’immaginazione, in Giappone.”
In scena i bravi cantanti selezionati da As.Li.Co e l’Orchestra 1813, osservata con curiosità e interesse da pubblico e critica.
In scena i bravi cantanti selezionati da As.Li.Co e l’Orchestra 1813, osservata con curiosità e interesse da pubblico e critica.
Biglietti
Intero: euro 23,00 – Ridotto: euro 20,00
+ diritto di prevendita
Tel. biglietteria: 02.967.02.127
Tel. biglietteria: 02.967.02.127
Orari biglietteria: mer – sab: 11.00 – 17.00 / gio – ven: 15.00 – 18.00
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