«Ben venga un osservatorio su Saronno»
Il sindaco Pierluigi Gilli raccoglie l’invito pubblico di Carlo Mazzola, ex coordinatore di Forza Italia, ad unirsi per “osservare” la città
riceviamo e pubblichiamo
Caro Carlo,
grazie per la lettera aperta che hai inviato alla stampa: non è una banale sviolinata, ma un serio tentativo di analisi, tramite il quale metti a confronto la diversa realtà della politica cittadina di dieci, cinque anni fa e di oggi.
Sarebbe troppo facile indulgere nel reducismo e farsi prendere dalla nostalgia: non esiste, a mio avviso, un tempo migliore dell’altro; l’importante è adoperarsi per vivere bene la contemporaneità, guardando all’esempio del passato e ponendo le basi per un futuro ancora migliore.
Nell’immediato, sento di avere il bisogno di un po’ di riposo; tutto mi si potrà dire, ma per dieci anni mi sono impegnato fino in fondo per l’amministrazione di Saronno; sui risultati, ognuno è libero di dire la sua, sebbene io sia convinto che la verità stia sempre nel mezzo. Di certo, non ho rifilato patacche, sarebbe stato sciocco, oltretutto.
Adesso, come impone una legge per me saggia, tocca necessariamente ad altri: a tutti riconosco per definitionem la buona fede e la voglia di fare; poi, li vedremo all’opera. Solo chi non fa nulla va esente da critiche e non sbaglia (sempreché il far nulla sia cosa positiva…).
Accolgo comunque con piacere il tuo invito ad osservare, anche alla luce dell’esperienza amministrativa, politica ed umana vissuta profondamente negli ultimi anni ; presto ne verificheremo insieme modi e i tempi.
Sempre con il gusto di pensare al benessere di Saronno, che merita da sola di essere sempre vincitrice dopo ogni campagna elettorale.
Grato per l’ospitalità, i miei più cordiali saluti.
grazie per la lettera aperta che hai inviato alla stampa: non è una banale sviolinata, ma un serio tentativo di analisi, tramite il quale metti a confronto la diversa realtà della politica cittadina di dieci, cinque anni fa e di oggi.
Sarebbe troppo facile indulgere nel reducismo e farsi prendere dalla nostalgia: non esiste, a mio avviso, un tempo migliore dell’altro; l’importante è adoperarsi per vivere bene la contemporaneità, guardando all’esempio del passato e ponendo le basi per un futuro ancora migliore.
Nell’immediato, sento di avere il bisogno di un po’ di riposo; tutto mi si potrà dire, ma per dieci anni mi sono impegnato fino in fondo per l’amministrazione di Saronno; sui risultati, ognuno è libero di dire la sua, sebbene io sia convinto che la verità stia sempre nel mezzo. Di certo, non ho rifilato patacche, sarebbe stato sciocco, oltretutto.
Adesso, come impone una legge per me saggia, tocca necessariamente ad altri: a tutti riconosco per definitionem la buona fede e la voglia di fare; poi, li vedremo all’opera. Solo chi non fa nulla va esente da critiche e non sbaglia (sempreché il far nulla sia cosa positiva…).
Accolgo comunque con piacere il tuo invito ad osservare, anche alla luce dell’esperienza amministrativa, politica ed umana vissuta profondamente negli ultimi anni ; presto ne verificheremo insieme modi e i tempi.
Sempre con il gusto di pensare al benessere di Saronno, che merita da sola di essere sempre vincitrice dopo ogni campagna elettorale.
Grato per l’ospitalità, i miei più cordiali saluti.
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