A Castronno è scontro sui nuovi supermercati
Dopo la variante del Prg approvata dall'amministrazione comunale nel 2007, gli operatori interessati all'area Petruzzelli hanno fatto ricorso al Tar che ha annullato il provvedimento comunale.
È scontro tra Confesercenti e il comune di Castronno. Oggetto del contendere è l’apertura delle nuove strutture di vendita alimentare. I supermercati per intenderci. Nel 2007 l’amministrazione comunale aveva approvato una variante del Prg nel quale ha sancito, per l’appunto, il divieto di apertura di queste “nuove strutture di vendita alimentari”. «È stata una decisione legata alla tutela del nostro territorio – ha spiegato il sindaco Gianluigi Bertolotti – Castronno è un comune già esposto ad alcune criticità sul versante della viabilità. Aprire altri punti vendita significava sovraccaricare ulteriormente la zona».
Gli operatori che avevano puntato gli occhi sull’area del Petrelli, tra Cascine Maggio e Gazzada, non hanno però gradito. E così l’ostacolo posto dall’amministrazione comunale è finito davanti al Tar della Lombardia, che ha accolto la richiesta e dato ragione agli operatori, stabilendo la illegittimità del divieto comunale.
Il Tribunale ha anche fatto notare che: “dalle indagini svolte, la realtà economica e sociale del Comune appare caratterizzata da notevole dinamismo ed espansione tale per cui l’apertura di nuove strutture di vendita dovrebbe addirittura essere auspicabile”.
Alla sentenza il comune di Castronno ha comunque presentato appello al Consiglio di Stato che però lo ha respinto confermando quanto già detto dal Tribunale amministrativo: “la pretesa del Comune appellante di non consentire su tutto il territorio comunale l’apertura di medie strutture di vendita del settore alimentare – scrive il Consiglio di Stato – si pone in inevitabile contrasto con i parametri costituzionali relativi all’uguaglianza (art. 3 Cost) e alla libertà di intrapresa (art. 41 Cost.)”, oltre che ad un’altra serie di normative italiane ed europee.
«Nonostante le suddette pronunce, – ha dichiarato Michele Massafra presidente di Assodistribuzione – il Comune persevera ancor oggi, inspiegabilmente, nel negare il rilascio delle autorizzazioni per l’apertura del nuovo punto vendita: e ciò in assenza di alcun interesse pubblico prevalente; l’amministrazione impedisce un’iniziativa imprenditoriale che va certamente ed unicamente a discapito delle esigenze della popolazione che, come risulta dagli studi commissionati dal Comune stesso, dimostrano invece la necessità dell’incremento dell’offerta commerciale nel settore alimentare».
Diverso invece il parere del sindaco che a questo punto non oppone più alcuna resistenza, «è evidente che dopo le pronunce dei tribunali non è più pensabile opporsi a questa operazione – dice Bertolotti – quindi da parte nostra non abbiamo più posto alcun ostacolo. Quello che è successo, invece, è che quando sono state presentate le pratiche sono risultate incomplete. A questo punto si tratterà solo di aspettare le elezioni. Sarà la prossima amministrazione a doversi occupare del caso».
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