Il centrodestra attende le mosse del neosindaco
Riunione notturna dei vertici provinciali di Pdl-Lega che aspettano il primo consiglio comunale con il discorso del sindaco Porro per decidere: dimissioni in massa o appoggio istituzionale
Vertice provinciale tra Lega Nord e Popolo delle libertà sulla questione di Saronno. Mentre il neosindaco Luciano Porro ha compiuto la sua prima uscita pubblica nella giornata di martedì, il centrodestra, che detiene la maggioranza in consiglio comunale, si è riunito nella notte per decidere come affrontare la situazione. Diverse le ipotesi sul tavolo, dalla possibilità di appoggiare istituzionalmente Porro (ipotesi recentemente avanzata dalla Lega), fino alla possibilità di far dimettere in blocco i consiglieri comunali di centrodestra, facendo di fatto decadere il sindaco. Quest’ultima ipotesi porterebbe subito all’arrivo del commissario prefettizio, in attesa della tornata elettorale del 2010.Alla riunione notturna hanno partecipato solo i vertici provinciali dei partiti (non quelli locali), tra cui il segretario provinciale del Carroccio, Stefano Candiani, e il coordinatore provinciale del Pdl, Rienzo Azzi. La linea che hanno deciso di adottare è quella del massimo riserbo sulle decisioni prese. Ma quello che emerge è soprattutto l’attesa per il primo consiglio comunale, quando il sindaco Porro indicherà le linee programmatiche della propria amministrazione. Solo allora il centrodestra, potrebbe, decidere ufficialmente quale linea adottare.
Resta comunque ferma la situazione secondo cui, fino al primo consiglio comunale, non è possibile che la maggioranza di centrodestra faccia già cadere il sindaco: infatti, secondo le norme, i consiglieri per dimettersi devono essersi insediati, se lo facessero prima, verrebbero semplicemente sostituiti da altri aspiranti consiglieri in lista.
Intanto Porro ha effettuato martedì la sua prima uscita pubblica per il progetto “Tempi della città”, un progetto che vede la riorganizzazione degli orari cittadini per una migliore vivibilità di Saronno. «Ad essere sincero mi sento ancora ospite e non padrone di casa – ha spiegato Porro -. Credo che questo vostro impegno contro il traffico che attanaglia il quartiere Santuario sia vitale per la città e per questo ho voluto dare il mio contributo. Pur senza trascurare i miei doveri di medico di base sono già al lavoro per svolgere al meglio il mio ruolo di primo cittadino. Spero di poter continuare e di non essere bloccato dalle paventate dimissioni di massa dei consiglieri del centrodestra».
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