“Donne per cambiare” in difesa per l’acqua
Il gruppo ha consegnato al Commissario Prefettizio la petizione popolare “Salviamo l'acqua” con oltre 600 firme
Il gruppo “Donne per cambiare” ha consegnato oggi al Commissario Prefettizio dott.ssa Giuliana Longhi la petizione popolare “Salviamo l’acqua” con cui 661 cittadini di Saronno hanno chiesto al futuro Sindaco e al futuro Consiglio comunale di riconoscere l’acqua come bene comune e il servizio idrico integrato quale servizio pubblico locale privo di rilevanza economica e senza scopo di lucro.
Le “Donne per cambiare” di Saronno, accomunate dalla consapevolezza dell’importanza dell’acqua come diritto universale, nonché dalla necessità di una sua salvaguardia per l’ambiente e per le generazione future, hanno indetto questa petizione popolare per “contrastare le conseguenza derivanti dall’eventuale applicazione dell’art.15 del D.L 135/09 che muove passi decisi verso la privatizzazione dei servizi idrici e degli altri servizi pubblici”.
“La raccolta delle firme è avvenuta in un clima di grande e coinvolgimento – raccontano dal Gruppo -. I saronnesi che si sono avvicinati ai banchetti della raccolta firme, hanno anche manifestato il desiderio di partecipare attivamente alle decisioni politiche intese come gestione del bene comune, consapevoli che ogni scelta fatta dall’alto e non condivisa dai cittadini può ricadere negativamente compromettendo la qualità della vita quotidiana di ciascuno. Ci sembra inoltre utile segnalare che proprio in questi giorni la vicina Francia ha messo in discussione la privatizzazione dell’acqua riproponendola come bene pubblico”.
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