Hockey Club, Quilici è il nuovo presidente
Dopo cinque anni Maurizio Fiori cede il timone all'ex giocatore dei tempi della Kronenbourg. Ampliato il consiglio direttivo del club
È stato uno dei giocatori della "nidiata" di ragazzi locali che, affiancata ai grandi oriundi e agli stranieri giunti a Varese negli anni Ottanta, realizzò il sogno più bello per uno sportivo: vincere lo scudetto con la maglia del club della propria città. Davide Quilici (al centro nella foto) da due giorni è il nuovo presidente dell’Hockey Club Varese, quello che veste il giallonero ed è ancora identificato con il ben noto "mastino" che tuttora campeggia sulle maglie da gioco.
Quilici sostituisce così dopo cinque anni Maurizio Fiori (accanto al neopresidente nella foto), l’uomo intorno al quale si coalizzò un gruppo di genitori dopo l’ultimo fallimento targato Shimano per dare un seguito alla trentennale storia dell’hockey cittadino. Cinque stagioni in cui i gialloneri sono tornati a essere protagonisti anche a livello nazionale con quel vivaio che venne salvaguardato allora e che ha dato soddisfazioni sul ghiaccio nel corso di questo periodo. Fiori non esce di scena, continuerà a sedere in consiglio e si occuperà dei rapporti con il mondo della comunicazione oltre a dare il proprio contributo di esperienza al neopresidente.
L’altra grande novità espressa dall’Hockey Club è l’ampliamento del consiglio della società, che passa da cinque a undici effettivi. Confermati Roberto Manfé (sarà il vicepresidente), Vittorio Broggi (segretario), Monferini e Mazzacane oltre allo stesso Fiori; i nuovi ingressi sono invece quelli di Senigagliesi, Selmo, De Lorenzo, Tamborini e Bazzaco. Nomi, anche in questa circostanza, di genitori appassionati e capaci, pronti a prendersi responsabilità di dirigenza per assicurare la continuità all’Hockey Club, costretto per questa stagione a rinunciare al campionato senior di A2 per concentrarsi nuovamente sulle giovanili.
Quilici, 46 anni, da giocatore era impegnato nel ruolo di attaccante e faceva parte di quella straordinaria Kronenbourg che nel giro di tre campionati si laureò due volte campione d’Italia, nel 1987 e nel 1989.
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