Inaugurata un’elisuperficie all’ospedale San Carlo
È stata aperta una superficie destinata ai voli diurni a cui presto se ne affiancherà una per i voli notturni del 118
Un’elisuperficie dedicata ai voli diurni – destinata a raddoppiare con una seconda piattaforma abilitata ai voli notturni – e il percorso del paziente all’interno del DEA (Dipartimento Emergenza Accettazione) per intensità di cura.Sono queste le due novità di carattere strutturale e organizzativo inaugurate dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e dall’assessore alla Sanità, Luciano Bresciani, all’ospedale San Carlo di Milano, nel corso di una cerimonia che ha visto la partecipazione, tra gli altri, dell’assessore regionale Romano La Russa, del presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, dell’assessore comunale Gianpaolo Landi di Chiavenna, oltre che del direttore generale
dell’ospedale Antonio Mobilia.
Il Presidente Formigoni ha sottolineato la "capacità enorme di utilizzo e di crescita" di questa infrastruttura, in grado di garantire un volo ogni 10 minuti e che sarà presto utilizzabile 24 ore su 24 con l’aggiunta di una piattaforma per il volo notturno.
Per introdurre ulteriori miglioramenti, nel nuovo piano investimenti di edilizia sanitaria, sono previsti per il San Carlo 20 milioni di euro per adeguamenti strutturali e impiantistici e oltre 2 milioni per impianti fotovoltaici. A questo si aggiunge un’altra serie di lavori previsti – alcuni
già in corso di svolgimento – tra cui la riqualificazione del reparto di pediatria per un valore di oltre 3 milioni.
L’elisuperficie, collocata a fianco del monoblocco ospedaliero, è solo un elemento di una più ampia e profonda riorganizzazione del Dipartimento di emergenza-urgenza dell’ospedale che comprende: l’Ambulatorio dei codici bianchi (quasi 10 mila accessi nel 2009), l’attivazione della Neurochirurgia (oltre 200 interventi dal marzo scorso), il potenziamento della Terapia intensiva con l’attivazione di altre due postazioni per la neurorianimazione (per un totale di 10 letti) per far fronte alle esigenze legate a un’attività chirurgica crescente e sempre più complessa, grazie a 4 sale operatorie nel monoblocco e ad altre 4 nel blocco operatorio del Dea.
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