Solanti punta sulla continuità
Nel programma con cui il sindaco si ricandida, sostenuto da Pd, PdCI e Italia dei Valori, attenzione all'ambiente, alla sicurezza stradale, ai servizi alle persone
Vittorio Solanti è pronto ad affrontare la sfida delle urne: aveva annunciato la sua ricandidatura mesi fa, anticipando le manovre dei partiti, e ha costruito con pazienza una coalizione che lo sostenesse. «Sono soddisfatto dell’accordo, rispetto ad un mese fa ritengo che la coalizione possa affrontare meglio la sfida elettorale». Oggi il sindaco uscente si presenta agli elettori con l’appoggio di tre liste, in grado di raccogliere voti nell’intero schieramento del centrosinistra, con la speranza di sottrarre consensi anche al centrodestra: oltre che dal Pd, orfano però di alcuni rappresentanti di peso dell’ex Margherita, Solanti sarà infatti sostenuto anche dalla lista dei Comunisti Italiani e di Sinistra Ecologia e Libertà, che intercetta il voto di sinistra, e quello dell’Italia dei Valori. «Alla base del progetto amministrativo che proponiamo – spiegano i rappresentanti delle tre liste – risiede un nucleo di valori condivisi dalle diverse sensibilità presenti nella coalizione: cristiano-popolare, progressista riformista, laico-democratica, valori che dovranno necessariamente esplicitarsi attraverso i principi di Etica e moralità pubblica, il rispetto delle regole e delle leggi, la solidarietà, il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente, la valorizzazione della persona e dei gruppi sociali, la sostenibilità nel tempo dei progetti». Su questi princìpi è stato costruito il programma di governo della città in tutte le sue parti, dall’urbanistica alla tutela dell’ambiente, alle opere pubbliche, ai servizi alle persone. «È un programma di continuità con le scelte fatte nei cinque anni precedenti: sappiamo che non tutto è stato risolto, dobbiamo lavorare ancora». In particolare il primo cittadino sottolinea l’attenzione all’ambiente, ai servizi alla persone, alla sicurezza stradale, all’uso di fonti rinnovabili. «Tra le priorità delle opere pubbliche c’è la scuola materna: oggi non c’è un emergenza, ci sono ancora margini, ma credo sarà la prima questione da affrontare».
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