“Gilli prenda posizione sul referendum per l’acqua”
Il consigliere comunale di Tu@Saronno risponde all’ex primo cittadino sulle considerazioni espresse in merito all’acqua come bene pubblico
L’unico modo per pensare seriamente al mantenimento del carattere pubblico dell’acqua è oggi solo quello di prendere posizione a favore dei referendum sull’acqua come bene comune. Il sindaco emerito Gilli dovrebbe assumere questo piccolo ma significativo impegno per rendere credibili le sue parole e aggiungere Unione Italiana all’elenco dei partiti e delle associazioni che da un mese a Saronno stanno raccogliendo firme.
Dire che dal primo gennaio 2011 gli ATO sono soppressi è una frase misteriosa per la maggior parte dei cittadini. Sarebbe più chiaro dire che dal 1° gennaio 2011 la legge votata dalla maggioranza parlamentare di centro destra – area alla quale ha appartenuto Gilli quando era sindaco e che immagino sia ancora quella di riferimento di Unione Italiana – ha imposto che l’acqua di Saronno sia gestita da una società a capitale privato almeno al 40%. È contro questa legge che Tu@Saronno e altri gruppi raccolgono le firme, altrimenti la gestione autonoma del servizio integrato in mano pubblica che Gilli auspica non sarà possibile. Lasci stare le parole ad effetto, qui non si tratta di poltrone ma di salvare dal profitto privato una risorsa essenziale per la vita. Si precipiti dunque a firmare con i suoi amici di Unione Italiana: li aspettiamo a braccia aperte. La firma vale molto di più di cento dichiarazioni.
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