“Siamo in attesa delle scuse del Comune”
Nella seconda udienza della causa civile avanzata da alcuni cittadini contro l’assessore Borghi il giudice ha invitato l’amministrazione “a rivedere le posizioni discriminatorie”
Non è ancora finita la causa civile contro l’‘assessore di Gerenzano che sul giornalino comunale aveva invitato i cittadini a non affittare o vendere agli immigrati. Nel pomeriggio di mercoledì 19 maggio ha avuto luogo la seconda udienza relativa alla causa promossa da un gruppo di cittadini gerenzanesi insieme ad altre associazioni che ritengono lesivo e discriminatorio l’invito avanzato e più volte ribadito dall’Assessore Borghi.
Nel corso della precedente e prima udienza, che si è svolta a marzo, il Comune di Gerenzano ed il suo Assessore avevano chiesto un rinvio per questioni procedurali e la causa non era entrata nel merito della questione. Nel corso della seconda udienza, quella di mercoledì pomeriggio, il giudice ha richiesto da parte di Assessore e Comune di Gerenzano delle precisazioni circa quanto scritto sul giornale comunale e «ha inteso verificare la disponibilità degli stessi a cancellare le gravi affermazioni che tuttoggi si trovano sul website del Comune – spiegano dal Comitato Gerenzano accoglie che riunisce diversi cittadini -. Tali puntualizzazioni dovranno, entro breve, venire sottoposte alla valutazione dei ricorrenti (cittadini gerenzanesi, associazioni varie) che come al solito erano ben rappresentate nella sala dell’udienza, per verificare se le stesse le considerino sufficientemente chiare e correttive, altrimenti avrà luogo un terzo e decisivo round. Il giudice ha altresì preteso che l’avvocato Mascetti, difensore dell’Assessore Borghi, che anche in questa circostanza ha disertato l’udienza, chiamasse il suo difeso sul telefonino senza ulteriori tentennamenti in modo da verificare se ci fosse la disponibilità a rivedere le posizioni discriminatorie più volte ribadite dal Comune e dal suo Assessore. Tale disponibilità è stata confermata telefonicamente, per cui i ricorrenti attendono di poter valutare l’effettiva portata della retromarcia degli amministratori di Gerenzano. Qualora tale precisazione sarà ritenuta sufficiente, la causa terminerà, altrimenti ci sarà il terzo e definitivo round schedulato per venerdì 4 giugno. Questa grave vicenda avrà dunque presto una sua conclusione».
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