“Solidarietà all’ex presidente della biblioteca”
Il gruppo “Ripensiamo Venegono” torna sulle dimissioni di Ernesto Arturi consegnate per “divergenze con l’amministrazione”
Nella storia ultratrentennale della Biblioteca Comunale di Venegono Superiore non era mai accaduto che si dimettesse il suo presidente, oltretutto eletto da poco meno più di sei mesi.
La motivazione comunicata dal Dott. Ernesto Arturi nella scorsa commissione biblioteca fa riferimento a presunte “divergenze con l’amministrazione”, da ricondurre ad una proposta del presidente dimissionario di spostamento della sede attuale della Biblioteca ad altra collocazione, proposta non gradita nei modi e nei contenuti dalla nuova amministrazione di centrodestra. Appare sorprendente, e anche inquietante, che una proposta venga così censurata da condurre alle dimissioni di un presedente neoeletto, il cui nominativo era stato indicato proprio dalla attuale amministrazione e che aveva riscontrato il gradimento anche dei rappresentanti della minoranza per l’indubbio profilo culturale, l’onestà intellettuale e la preparazione del Dott. Arturi.
Il gruppo consiliare “Ripensiamo Venegono” esprime la massima solidarietà al Dott. E. Arturi e l’apprezzamento per il lavoro svolto nei mesi scorsi, tra mille difficoltà tutte da imputare alla attuale amministrazione, la quale è molto più disposta a spendere per “polenta e salamelle” e molto meno per la Biblioteca. Peccato che la Biblioteca è sempre stata molto apprezzata dai venegonesi, per la qualità e la quantità dell’offerta culturale tanto da essere una delle biblioteche più frequentate del sistema di appartenenza. Siamo consapevoli che a larga parte dell’amministrazione interessi di più il rutto ideologico padano che l’elevazione culturale dei suoi concittadini, e avevamo già sollevato più di una perplessità sulle scelte amministrative in sede di bilancio preventivo 2010. In particolare, l’avere spostato gli acquisti dei libri al titolo dedicato agli investimenti (sic!) ci era apparsa subito una grave scorrettezza amministrativa in quanto così la Biblioteca non avrebbe avuto fondi certi ma sarebbe stata soggetta ai capricci di Bilancio e … addio nuovi acquisti, come puntualmente si sta verificando.
Al momento, l’attuale maggioranza ha pensato di più a gettare fumo negli occhi e a mettere le mani in tasca ai venegonesi con l’aumento delle tasse piuttosto che valorizzare in concreto quanto faticosamente è stato costruito con passione e dedizione nel corso degli anni, come è appunto il caso della Biblioteca. Il gruppo consiliare “Ripensiamo Venegono pertanto porterà nelle sedi opportune tutta la preoccupazione dei venegonesi che hanno a cuore la sopravvivenza della propria Biblioteca, per far recedere l’attuale amministrazione dalle sue sconsiderate scelte.
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