“Che fine ha fatto il Pgt?”

Sergio Broglia, già consigliere del centrosinistra, torna alla carica sui ritardi nella redazione del Piano di Governo del Territorio. "Perchè sono fermi?"

«Che fine ha fatto il Pgt?» Se lo chiede Sergio Broglia, già consigliere comunale e presidente della commissione urbanistica, che oggi interviene “come libero cittadino”. Questa volta è Sergio Broglia che alza il tiro sull’inerzia della Giunta riguardo al Piano di Governo del Territorio. Un intervento che non nasconde qualche accenno polemico con l’opposizione di centrosinistra oggi presente in consiglio comunale.
«Siamo a fine ottobre e ancora non sono stati affidati gli incarichi per la stesura del PGT che, salvo proroghe, deve essere approvato entro la fine di marzo 2011. A dire il vero, non hanno ancora visto la luce nemmeno le Linee di Indirizzo necessarie per la stesura del PGT. Lasciamo stare per un momento i discorsi sulla partecipazione dei cittadini o sul coinvolgimento delle forze sociali ed economiche, oltre che di quelle politiche, sorvoliamo un istante sul fatto che sono stati stanziati 200.000 Euro per rifare un progetto che era già pronto per l’approvazione finale e che è stato irresponsabilmente buttato a mare, ma – prosegue l’ex presidente della commissione urbanistica – cosa sta congelando il procedimento? perché, dopo i proclami di inizio mandato, lo strumento vitale e determinante per la gestione del territorio samaratese, tanto atteso per le molteplici tematiche che deve regolamentare e per i risvolti sui conti comunali, sta languendo sul tavolo dell’Assessore alla partita?».

Broglia ritiene “estremamente anomalo che si perdano tempo ed energie in discussioni e scaramucce su temi secondari, quali la presunta necessità delle dimissioni del CdA della Fondazione Montevecchio piuttosto che il colore variegato delle strisce pedonali, e non si affronti con un serio cronoprogramma il PGT. Forse le tensioni interne al PdL, che proseguono da prima delle elezioni e sono ben conosciute da chi segue la politica samaratese, impediscono alla coalizione di governo di concentrarsi e confrontarsi, con spirito libero e disinteressato, sulle cose importanti per la vita futura della città? Oppure si da per scontato che la Regione darà un’ulteriore proroga, e quindi è già stato deciso che si userà tutto il 2011 per preparare il PGT?”.
Un commento viene anche da Rino Rigato, ex assessore al bilancio: «Non va dimenticato che tra pochissimo si dovrà approntare il Bilancio di Previsione 2011, e se per quanto riguarda il 2010 il pranzo era già stato lautamente servito dalla nostra Amministrazione, credo che questa volta i cuochi della Giunta Tarantino dovranno mettersi ai fornelli e cominciare a spadellare… ma se mancano gli ingredienti cosa faranno?».
Rigato ricorda «il lavoro certosino e incessante fatto nei cinque anni precedenti per creare un piccolo ma sostanzioso polmone di entrate che dessero tranquillità ai conti comunali», sia attraverso alcune ponderate scelte urbanistiche sia attraverso l’azione puntuale degli Uffici Finanziari: «Sono proprio quelle le entrate, molto osteggiate dalle precedenti opposizioni, che oltre a rendere il 2010 un anno estremamente tranquillo sotto il profilo dei conti permettono ora di effettuare, ad esempio, quelle asfaltature che tutti, e certamente anch’io, vediamo ed apprezziamo (anche se magari qualcuna delle strade rifatte non era poi così deteriorata)».
Secondo gli ex amministratori senza un PGT adottato le entrate comunali nel 2011 subiranno un collasso, e questo anche alla luce della ormai famosa Finanziaria d’estate che punisce ulteriormente gli enti locali in termini di drastici tagli ai trasferimenti statali.
«Conoscendo la serietà degli Uffici Finanziari – aggiunge Rigato – do per scontato che si stiano già attivando su altri fronti, così come previsto dalla Finanziaria di agosto: un esempio per tutti è la famosa cedolare secca del 20% sugli affitti, ma resta il nodo gordiano del Bilancio. Il nostro Bilancio si regge da sempre sull’entrata degli oneri, e se quest’anno si è sopperito, appunto, con le entrate straordinarie dell’ICI sulle categorie D non è detto che la storia possa ripetersi anche per l’anno prossimo, soprattutto in sede di previsioni”.
Anche Gianluca Resmini, già Presidente del Consiglio Comunale, si unisce alle considerazioni dei due colleghi della passata Amministrazione con qualche appunto, soprattutto sul metodo: “Vi immaginate cosa sarebbe successo con le opposizioni di allora (Lega e PdL ndr) se noi avessimo traccheggiato in questa maniera su un aspetto fondamentale per la vita amministrativa futura come il PGT? Ci avrebbero subissato di richieste di convocazione del Consiglio Comunale, interpellanze, mozioni, ordini del giorno, manifesti e volantini, e come da loro dimostrata abitudine ci avrebbero incollato per notti intere in Consiglio Comunale a discutere su quella che sarebbe stata senz’altro additata dalle ineffabili anime belle del centrodestra samaratese come arroganza di un’Amministrazione che non intende valorizzare la partecipazione dei cittadini, ma solamente spartirsi potere e incarichi”. “Comunque” conclude Resmini “io voglio ricordare il percorso più che trasparente da noi effettuato, l’incarico affidato ad un gruppo di professionisti ineccepibile e indipendente, i molteplici forum pubblici, le diverse commissioni urbanistiche sull’argomento ed un lavoro preparatorio di più di un anno: tutto ciò resterà comunque come un momento alto della vita politico-amministrativa samaratese, anche se qualcuno non ci ha pensato due volte a cancellarlo”.

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Pubblicato il 21 Ottobre 2010
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