Pochi, maledetti e subito: la proposta di Pattoni ai giocatori

Incontro a tu per tu con il patron per svelare la proposta agli 11 giocatori con gli ingaggi più alti. SI parla di un abbattimento del 50% a partire da ottobre dell'anno scorso. Volti tesi prima e dopo il faccia a faccia

Il momento della verità è arrivato per la Pro Patria. Questa sera il nuovo amministratore della società calcistica bustocca Massimo Pattoni ha incontrato i giocatori con gli ingaggi più alti per proporre loro il suo piano di abbattimento degli stipendi. All’interno della sede societaria di via Zappellini 4 l’agente immobiliare cremonese ha convocato gli undici giocatori che hanno gli stipendi più alti e ha messo sul tavolo quel che in questo momento c’è da offrire. Ben poco, a giudicare dagli sguardi poco inclini al sorriso che si sono avvicendati all’uscita dell’ufficio di Pattoni.

Sui contenuti della proposta sono filtrate poche e scarne notizie ma da quel che si è potuto evincere dalle parole affidate all’addetto stampa Germano Sessa dallo stesso Pattoni, si parla di una riduzione che si avvicina, per almeno due giocatori, al 50% dello stipendio attuale con valenza retroattiva. Per altri il taglio dello stipendio si aggirerebbe attorno al 20%. In poche parole il patron ha detto ai suoi che il contratto che avevano con la precedente società è carta straccia a partire da ottobre e che se vogliono sperare di portare a casa un po’ di soldi (pochi, maledetti e subito) devono rinunciare ai paletti che avevano posto con il comunicato di qualche giorno fa: la garanzia di almeno tre stipendi completi. Ai tigrotti non è stato presentato nessun nuovo contratto da firmare ma è probabile che la società abbia lasciato loro almeno 24 ore di tempo per decidere. Nei prossimi giorni la società si riserva di convocare una conferenza stampa nella quale verranno specificati tutti gli accordi accettati.

Qualcuno, secondo indiscrezioni, non si sarebbe detto contrario ma qualcun’altro avrebbe sottolineato che questa è la seconda decurtazione di fila del contratto in due anni. Per Cristiano, Serafini, Aloe, Calzi, Lombardi (che ha chiesto almeno il rimborso delle spese mediche), Pacilli, Bruccini e compagni ora non resta che decidere in fretta. Dalla società non si è sentito parlare di futuro, di prospettive o qualcosa che possa lasciare ai tifosi (presenti anche questo pomeriggio per seguire da vicino la "trattativa") e alla stampa una visione della Pro Patria che verrà ma la speranza deve essere l’ultima a morire.
Il 15 febbraio si avvicina e i versamenti per rimettere in sesto almeno parte del bilancio biancoblù andranno eseguiti entro il 13. Il game over è sempre dietro l’angolo e quella di Pattoni appare come l’unica proposta sul piatto da qui a fine stagione. Mister Novelli ha accompagnato i giocatori all’incontro a tu per tu con Pattoni. Il suo viso, attraverso le vetrate della sede, è sembrato più scuro del solito. Per la Pro è tempo delle decisioni finali e altri punti di penalizzazione potrebbero dare una mazzata ulteriore alle ambizioni del salto di categoria. Solo lo spirito di compattezza fin qui dimostrato dalla squadra può portare la barca fuori dalla tempesta.

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Pubblicato il 08 Febbraio 2011
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