Pgt, si riparte dallo studio sul traffico
L'amministrazione vuole incontri anche sulle scelte di ampio respiro, da riassumere nel "Piano Strategico di Sviluppo". Intanto si discute ancora della variante alla strada statale: "Chiederemo interramento in zona San Macario"
Il percorso per "disegnare" la nuova Samarate passa dal "Piano Stretegico di Sviluppo". È questo il nome – un po’ altisonante, ammettono – che è stato dato al documento (non obbligatorio) che precederà e darà le linee guida per il PGT, che è invece il Piano obbligatorio che prevede la Regione e che sostituisce il vecchio Piano Regolatore.
«Noi speriamo in un confronto positivo con la minoranza – dice l’assessore all’urbanistica Marco Bonacina – per tracciare linee condivise che vadano oltre il mandato di un sindaco, per evitare che in futuro si ridiscuta tutto e la città resti fermi». Nello specifico per arrivare la piano ci saranno incontri e tavoli con la parte politica (i partiti, che potranno portare ognuno un consulente), i liberi professionisti, gli attori economici come i commercianti, gli artigiani, le imprese edili.
Quali sono i punti di partenza tracciati dal’amminsitrazione? Bonacina indica lo «sviluppo sostenibile e di qualità, l’equità verso i proprietari, la tutela della città orizzontale», più o meno priva cioè di grandi palazzi di oltre tre piani. Si tenderà a costruire «completando i vuoti» che esistono qua e là, senza allargarsi verso l’esterno. «Non immaginiamo aree di espansione, ma l’uso delle ex aree standard», che saranno sfruttate o per servizi pubblici o per nuove edificazioni, attuando la perequazione per non danneggiare i singoli proprietari.
I tempi. «Contiamo di adottare il Pgt entro quest’anno, per approvarlo poi nel 2012: con l’adozione si incasserà l’ICI sui terreni, dando ossigeno al bilancio comunale. «Mentre per gli oneri un mese in più o in meno non cambia, bisogna considerarli anche alla luce del momento del mercato immobiliare». Tradotto: di questi tempi non si costruisce, Pgt o meno di sodi non ne entrerebbero. «Sappiamo comunque che avremo minori entrate – conclude il sindaco Leonardo Tarantino – però siamo in grado di proseguire e sopravvivere senza entrate aggiuntive».
Nel frattempo avanti con gli strumenti accessori. «Nell’arco del mese di aprile – dice Bonacina – partiremo con il Piano Urbano del Traffico, che darà dati certi anche rispetto allo studio della nuova statale 341». A proposito della variante alla statale, sindaco e assessore pensano che sia troppo presto per fare osservazioni: «Abbiamo in mano solo il tracciato. Certo al momento giusto ci esprimeremo su alcuni punti: neanche a noi piace ad esempio l’impatto visuale del tratto in viadotto tra Cascina Elisa e San Macario. A nostro parere si deve interrare».
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