Aggressiva e precisa: è la Varese del break vincente
Recalcati costringe Peterson a seguirlo con il quintetto basso e lo mette in scacco. E Kangur regala numeri da "Nba Action"
LA CHIAVE – Vista al termine dei 40’ la partita tra Cimberio ed Armani non poteva avere esito differente: Varese ha vinto perché nell’arco della gara ha saputo trasformare in certezze i timori iniziali, rimanendo concentrata sull’obiettivo anche quando Milano non sbagliava un colpo da lontano. Replicare ai punti avversari e soprattutto portare Peterson ad adattarsi all’assetto del quintetto varesino – piccolo e scattante – sono state le mosse che hanno messo in scacco gli ospiti, doppiati sul piano dell’aggressività nei momenti decisivi dell’incontro.
LA STATISTICA – A confermare l’andamento di cui sopra ci sono le percentuali nel tiro pesante. Appena partiti Varese tirava con 0/4 e 4/12 da tre (primi due quarti) a fronte di un signorile 6/12 milanese. A fine partita il tabellino parla di un complessivo 50% dall’arco per i Cimberio’s a fronte di un crollo ospite: 8/26 totale da lontano con 2/14 dopo l’intervallo.
L’AZIONE – Nell’NBA per qualche stagione ha imperversato “tale” Shawn Kemp, alona dei Seattle Supersonics soprannominato “The Reignman” inteso come “il regnante” ma spesso tradotto erroneamente come “l’uomo-pioggia”. Un motivo, per questo sbaglio, c’era eccome visto che spesso e volentieri pioveva dal cielo per piazzare delle schiacciate terrificanti. Ecco, Kristjan Kangur ha fatto una cosa del genere con la partita ancora in bilico, nel cuore dell’ultimo periodo, planando sopra la testa di Eze e correggendo in volo un errore di un compagno. Con la chiccha del tiro libero aggiuntivo realizzato.
MVP – Nessunissimo dubbio: palma a Kristjan KANGUR. Il suo ultimo periodo è da cineteca tra canestri impossibili, rimbalzi sull’Everest e sostanza a piene mani. Dategli una penna, legatelo e fatelo firmare subito.
PAGELLIAMO – Demartini s.v.; Goss 7,5 (Braccio armato senza sosta); Mian 6 (3’ veri, tiene il campo); Rannikko 7 (Zoppica in lunetta, brilla in tutto il resto); Talts 6,5 (Presenza vera e solida in area. I falli unico limite); Galanda 7,5 (Due triple segnate con gli attributi; ringiovanito di colpo); Kangur 9 (Vola, si butta dalle stelle giù in picchiata, il nemico trema è già finita); Fajardo 6 (Entra lui, la difesa cresce); Stipcevic 7 (Inizio non semplice, poi spiega le ali); Slay 6,5 (Quando capisce che si deve limitare, gira nel bene la sua partita).
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