Alla scoperta della giovane Roma
Marco D'Amato di Romanews.eu descrive per noi la squadra allenata da De Rossi che contenderà lo scudetto giovanile ai ragazzi terribili di Mangia
(d. f.) Roma-Varese, la finale che non ti aspetti: il campionato Primavera va verso il suo epilogo e i giovani biancorossi trovano sulla propria squadra un grande club già avvezzo al tricolore giovanile. I giallorossi hanno infatti vinto il torneo in ben sei occasioni, l’ultima nel 2004/05 quando in campo c’erano Curci, Okaka, Rosi, Cerci e altri ancora. Per raccontarci tutto sugli avversari di De Luca e compagni abbiamo chiesto aiuto a Marco D’Amato, giornalista di www.romanews.eu che ha fornito anche le foto del servizio e che ringraziamo per la preziosa collaborazione.
La Primavera della Roma ha raggiunto la fase finale in Toscana dopo aver dominato il gruppo C in regular season. I giallorossi hanno concluso al primo posto in classifica a quota 62 punti, con sette lunghezze di vantaggio su cugini della Lazio secondi in classifica. Squadra "da tutto o niente" quella capitolina come dimostrano i soli due pareggi ottenuti, a margine delle venti vittorie e delle quattro sconfitte (tutte lontano da Trigoria, a Palermo, Formello con la Lazio, Lecce e Grosseto). A sottolineare l’indole garibaldina dei ragazzi di Alberto De Rossi c’è anche il numero delle reti segnate (ben 82, il secondo miglior attacco, quello della Lazio, ne ha messe a segno trentuno in meno) e quello dei gol al passivo (34, solo la quinta difesa del girone). Dopo un avvio altalenante tra risultati roboanti (4-1 al Siena) e sconfitte pesanti (3-0 dal Palermo, 4-0 dalla Lazio), la svolta è arrivata all’8a giornata con la vittoria in rimonta (3-2) sul Napoli; a partire da quel match i giallorossi hanno inanellato una serie di diciotto risultati utili consecutivi (sedici vittorie e due pareggi) che hanno sbaragliato la concorrenza con punteggi spesso eclatanti (8-0 al Grosseto, 7-2 al Bari e, soprattutto, uno “storico” 7-1 rifilato alla Lazio nel derby). Nella fase finale ha eliminato ai quarti il Milan 1-0 con rete del centravanti Mattia Montini in una gara che ha visto i lupi cogliere anche tre pali, e in semifinale il Genoa campione d’Italia 2-0 con gol del difensore Luca Antei e ancora di Montini.
A corollario del campionato i ragazzi di De Rossi sono arrivati in finale di Coppa Italia eliminando nell’ordine Reggina, Lecce, Lazio, Palermo e Inter e cadendo all’ultimo atto contro la Fiorentina (1-1 a Firenze, 1-3 nel ritorno allo Stadio Olimpico a Roma); decisamente più deludente l’avventura al Torneo di Viareggio terminata negli ottavi di finale ai rigori contro la Sampdoria dopo due vittorie (Jedinstvo e Taranto) e un pareggio (Midtjylland) nella prima fase a gironi.
La Roma è una squadra decisamente giovane rispetto alla media (con solo due ’91 e ben quattro ’93 nella formazione-tipo), non molto fisica, che punta tutto sulla velocità, la tecnica e la gestione del pallone, con una mentalità decisamente offensiva. Il valore del gruppo, composto quasi esclusivamente da giocatori romani cresciuti nel settore giovanile giallorosso, è testimoniato dallo Scudetto Giovanissimi vinto dai ’92 (guidati da Andrea Stramaccioni) e dal quello Allievi vinto nella passata stagione dai ragazzi del ’93 sempre con lo stesso mister.
LA ROMA, REPARTO PER REPARTO – Il portiere Mirko Pigliacelli (classe ’93), molto reattivo e bravo nelle uscite alte, è stabilmente tra i convocati del CT Alberigo Evani nella Nazionale under 18. Davanti a lui si schiera una difesa a quattro formata dai due esterni Stefano Sabelli (classe ’93, un vero motorino dotato di ottima tecnica, anche lui azzurro under 18) a destra e Paolo Frascatore (classe ’92, gran fisico, spiccata propensione offensiva e ottimo mancino (Nazionale Under 19) a sinistra. Al centro agisce la coppia composta da Luca Antei (’92, probabilmente il giallorosso più in forma: micidiale di testa e abilissimo nell’anticipo) e dal romeno classe ’91 (Nazionale Under 21) Sebastian Mladen, fisicamente possente e bravo nella marcatura. Tra le alternative brilla Alessandro Orchi (’93), nel giro dell’Under 18.
OCCHIO A – La stella della squadra è Gianluca Caprari, classe ’93 (non ha ancora compiuto diciotto anni), ala che può giocare indifferentemente a destra e sinistra, destro naturale, dotato di una tecnica di prim’ordine e di un dribbling micidiale, vede anche molto bene la porta, soprattutto con le conclusioni dalla distanza. Nazionale Under 18 (con la quale ha anche segnato un gol) quest’anno si è allenato spesso con la prima squadra agli ordini di Vincenzo Montella, esordendo l’otto marzo in Champions League a Donetsk contro lo Shakhtar e poi il 7 maggio in Campionato contro il Milan. In maglia giallorossa ha collezionato anche un’altra presenza in Campionato contro la Samp e un gettone in Coppa Italia a San Siro contro l’Inter.TAG ARTICOLO
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