“Dimmi che mi vuoi”: una storia d’amore raccontata per immagini
Il fotografo varesino Massimo Furia ha pubblicato solo su Web il suo nuovo libro: l'incontro appassionato ma senza "futuro" di un uomo e di una donna
«Sono molto soddisfatto di "Dimmi che mi vuoi" e del successo che sta ottenendo: non è il primo libro che pubblico ma è sempre un’emozione grandissima quando "una nuova creatura" viene alla luce». Sono le parole di Massimo Furia (nella foto), fotografo di Varese residente a Ganna, co- fondatore del primo sito italiano dedicato alla formazione online gratuita sulla fotografia (Total Photoshop), con le quali descrive l’emozione provata nel "dare vita" alla sua ultima fatica letteraria intitolata "Dimmi che mi vuoi".
«È una storia vera» ci spiega Max «scritta durante un viaggio su di un Freccia Rossa verso Roma».
Il libro in pochissimo tempo ha già venduto centinaia di copie ed è stato molto ben apprezzato dai lettori e dalla critica. «Ho voluto scrivere questa storia in modo semplice e diretto, affinché il lettore possa immedesimarsi al meglio negli eventi e nelle emozioni che questa vicenda trasmette».
Il racconto narra di un uomo, Matt, fotografo di professione che ha visitato il mondo in lungo e in largo, e di Linda, donna in carriera molto bella e fascinosa; i due scoprono di condividere un sentimento d’amore incompatibile con la realtà: entrambi infatti hanno già due vite sentimentali stabili. Riusciranno a soddisfare l’attrazione che provano l’uno per l’altra solamente per la durata di una notte per poi separarsi definitivamente (…). «La particolarità, un po’ provocatoria, è che ho scelto di vendere "Dimmi che mi vuoi" solo tramite il web e non ho voluto darlo ad un editore "fisico". Questo perchè credo sia importante dare un messaggio forte anche agli editori che dovrebbero aprirsi a nuove soluzioni e nuove metodologie: alcuni lo stanno facendo, molti altri vivono in una specie di limbo e chi ne paga le conseguenze è la creatività dei giovani».
Alla storia d’amore appassionante fanno da cornice numerose fotografie "d’autore".
«Era una storia che non potevo non raccontare – conclude Max-. Forse aspettavo solo il momento giusto per farlo, le foto giuste per descriverla. Linda è un personaggio autentico, indimenticabile. Certe persone appaiono misteriosamente nella nostra vita con il solo scopo di farci capire qualcosa e non farcelo scordare mai più».
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