“Referendum, se Saronno seguisse le orme di Milano?”
La richiesta del circolo “Sandro Pertini” che propone di accorpare diverse proposte da sottoporre ai cittadini: 30 all’ora, Palazzo Visconti e altre proposte
Come saprete il 12 e 13 Giugno gli elettori milanesi hanno trovato presso i seggi 5 schede in più che i loro connazionali. Oltre a Nucleare, Acqua e Legittimo Impedimento hanno avuto la possibilità di esprimersi riguardo Ecopass, Navigli, verde pubblico, risparmio energetico e futuro parco dell’area Expo. Si trattava di referendum “indicativi”, senza nessun valore vincolante per l’amministrazione, ma senza dubbio dal forte peso politico e di indirizzo amministrativo. Il gruppo dei promotori (“Milano si muove”) era davvero, come si dice in questi casi, trasversale: da Edoardo Croci, ex Assessore della Giunta Moratti, a Marco Cappato, leader milanese del Partito Radicale, che ha sostenuto Pisapia.
E’ stato un momento importante e, speriamo, “storico” per il futuro di Milano. E se Saronno seguisse le orme di Milano? Nelle ultime settimane la discussione e la propaganda pro o contro le zone 30km/h a Saronno hanno occupato prepotentemente (e, lasciatemelo dire, ormai noiosamente) il dibattito locale. Negli ultimi giorni, in particolare, è stata ri-lanciata la proposta di referendum sul tema (proposta già fatta propria pubblicamente anche da partiti di maggioranza) subito colta al balzo da esponenti dell’opposizione cittadina.
Ed allora anche noi vogliamo fare la nostra proposta: non accontentiamoci di un referendum rispetto al nuovo limite, ampliamo gli orizzonti della questione, come hanno saputo fare meritoriamente i milanesi. Organizziamo un movimento di idee in grado di far esprimere i saronnesi riguardo la mobilità in generale, il verde pubblico, la riqualificazione delle aree dismesse ma anche, per esempio, su Palazzo Visconti (così come i milanesi si sono pronunciati sull’Expo). A Milano i cittadini hanno chiesto che il 50% delle grandi aree recuperate venga destinato a verde pubblico, il raddoppiamento dello stesso entro il 2015, pedonalizzazioni, l’estensione dell’Ecopass, un piano concreto sul risparmio energetico, la sistemazione del complesso dei Navigli… Anche Saronno ha bisogno di uno slancio e di un grande piano di idee e di progetti, di una strategia che coinvolga l’intera città, non solo dell’ennesima baruffa provinciale. Saronno si muove?
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