Varese a porte chiuse verso l’Albinoleffe
Il club "blinda" il Franco Ossola in vista della partita di sabato: fuori per un giorno anche i bambini della Scuola Calcio. Male necessario, ma...
È una decisione piuttosto drastica e senza precedenti – almeno in tempi recenti – quella presa dalla dirigenza del Varese per gli ultimi due giorni di allenamento in vista della partita con l’Albinoleffe. Oggi – giovedì 15 – e domani mattina la squadra si allenerà a Masnago rigorosamente a porte chiuse, con tanto di sospensione della Scuola Calcio tra le 15 e le 17.
Una scelta che non manca di sollevare polemiche e arrabbiature ma che tutto sommato non è campata per aria: il Varese vive da un anno e mezzo l’euforia da Serie B che però sta in qualche misura sfuggendo di mano.
Ci spieghiamo meglio: è bello vedere la dimensione "casalinga" della squadra, quella che porta la gente a contatto con i giocatori e i tecnici e in qualche modo la vede partecipe dell’avventura dei biancorossi. Ma quando i risultati positivi non arrivano, questa situazione inizia a rivelarsi un boomerang: le "gole profonde" iniziano a sparlare, gli episodi si ingigantiscono e i canali per far conoscere in giro il proprio malcontento si moltiplicano. E visto che in certi casi i classici panni sporchi è meglio lavarli in casa, bene hanno fatto – a nostro avviso – Rosati e Montemurro a dare un giro di vite, almeno prima di un impegno delicato come quello contro la formazione seriana.
Certo, rimane l’altra faccia della medaglia: oggi per esempio ci vanno di mezzo i piccoli campioni della Scuola Calcio, e il responsabile Marco Caccianiga non ha fatto mancare il suo disappunto con un messaggio su Facebook (i genitori, tra l’altro, hanno già pagato le rette). Comprensibile, anche perché in casi simili emergono i problemi della società a livello di campi di allenamento. Con un centro sportivo dedicato alla prima squadra, il famoso "Varesello" (nome, in verità orrendo, ma questo non è un problema serio) di cui si è a lungo parlato ma del quale non è mai stata posata la prima pietra, tutto ciò non accadrebbe. Chissà che questo piccolo intoppo odierno non serva da lezione in merito. Sperando che Neto e compagni spazzino via l’Albinoleffe, le polemiche e che da lunedì Masnago torni a ospitare senza alcun problema grandi e piccini.
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