“San Diego” gira la gara
Quando il tiro pesante va a segno e quando lo spagnolo fa la voce grossa, Varese supera e stacca Casale
LA CHIAVE – Volenti o nolenti, si va sempre a finire lì, su quel benedetto/maledetto tiro da tre punti. L’arma più usata da questa squadra, che per come è fatta può mandare alla conclusione tutti i suoi effettivi, non ha funzionato per lungo tempo, non solo a livello di canestri fatti ma pure di tiri mal costruiti. Poi però, quando il match si è deciso, il break vincente è nato ancora una volta sull’arco dei 6,75.LA STATISTICA – Un dominio simile a rimbalzo non lo ricordiamo da tempo. 39 a 21 per Varese è il dato conclusivo, con quei volponi di Fajardo, Talts e Kangur che danno lezione di tagliafuori ai giovani di Crespi, troppo teneri per certe tonnare in area colorata. Solo così la Cimberio può sopperire a percentuali basse e a una marea di palle perse, anche con uomini (vedi Rannikko) che di solito non gettano possessi al vento.
L’AZIONE – In assenza di spettacolo (partita davvero bruttina dopo i fuochi artificiali di settimana scorsa) scegliamo quella del tiro più importante. Nulla di trascendentale, ma è una giocata bene eseguita quella che permette a Kristjan Kangur di segnare centralmente la bomba del +7 a metà dell’ultimo periodo. Rimbalzo difensivo, palla che corre sul lato destro del campo e che, all’arrivo dell’estone, torna fronte a canestro. Lì Kangur ci mette del suo: tiro dolce nonostante la marcatura e ciuff perfetto.
MVP – “San Diego” esclama qualcuno a un certo punto, ma di California non se ne parla. Il soggetto è Fajardo che sulla distanza si guadagna la palma del migliore pur in una partita non perfetta (qualche errore, 3 palle perse). Però lo spagnolo è ancora una volta esemplare quando si tratta di fare le cose giuste nei momenti giusti: dal canestro, al rimbalzo, al tagliafuori finanche al fallo. Olè!
PAGELLIAMO – Hurtt 5 (Un po’ di sfortuna, un bel po’ di errori); Stipcevic 6,5 (A lungo imprigionato, poi si distende); Rannikko 5,5 (Utile nel finale, ma meno lineare del solito); Talts 6 (Bene nel primo tempo, poi si merita la panchina); Diawara 6,5 (Nell’ultimo quarto ci mette la firma); Reati 5 (Di un’altra categoria. Inferiore però). Garri 6 (Non sfigura, purtroppo è fuori quando la si vince); Kangur 7 (Mezzo punto in più d’incoraggiamento: lo vogliamo così); Ganeto 6 (Un canestro d’oro e la difesa gli fanno meritare la pagnotta); Fajardo 7 (Il migliore).
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