Gli operai della Whirlpool occupano la strada
L'azienda ha annunciato ieri 600 licenziamenti, i sindacati puntano a una trattativa serrata, in azienda i lavoratori sono molto tesi e manifestano contro la decisione
Esplode la rabbia dei lavoratori della Whirlpool. Questa mattina circa un migliaio di operai del turno mattutino stanno occupando la strada tra Cassinetta e Biandronno, all’altezza della fabbrica di elettrodomestici che, ieri,ha annunciato 600 tagli al personale, la dismissione della linea del frigorifero "side by side", 1000 tagli in tutta Italia, e 5mila in tutto il mondo; in totale una riduzione del personale del 10%, a causa della contrazione dela domanda del mercato mondiale. Davanti al cancello dell’azienda un picchetto ha impedito l’ingresso dei camion. Alla partenza del corteo, intorno alle 9 di venerdì 11 novembre, i delegati della Rsu e i sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto la solidarietà di tutti i lavoratori, impiegati compresi.
I sindacati contestano le decisione e gli operai sono molto preoccupati. Ieri hanno bloccato la fabbrica, subito dopo l’annuncio, e hanno effettuato uno sciopero con cortei e strisiconi. La Whirlpool è la fabbirca metalmeccanica più grande della provincia di Varese e impiega circa 3500 dipendenti tra Cassinetta e Comerio. I licenziamenti coinvogono anche 100 impiegati, anche se l’azienda ha detto che il centro europeo rimarrà sulla rive del lago di Varese. La linea del "side by side" era già stata toccata dalla cassa integrazione, era partita nel 2003 ma negli Usa sembrano aver concluso che l’investimento non è più redditizio.
C’è un precedente: nel 2005 l’azienda annunciò 1000 tagli, ma a trattativa conclusa ce ne furono 520. I metalmeccanici di Cgil Cisl Uil affermano che vogliono ridiscutere piano industriale e scelte e si dichiarano indisponbili ad avallare numeri così pesanti.
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