Kangur, giocate decisive
L'ala si merita il titolo di migliore in campo con i suoi 23 punti. Varese brava ad adeguarsi alle circostanze in attacco ma a non perdere la sua peculiarità nel tiro pesante
LA CHIAVE – Adeguarsi sì, snaturarsi no. Sembra questo il comandamento applicato dalla Cimberio per attaccare Caserta e superarla andando oltre quota 90 per la prima volta quest’anno nelle partite in trasferta. Adeguarsi vuol dire aumentare i palloni vicino a canestro dove Fajardo (foto) è in serata positiva e Talts, nei 10′ giocati, è un fattore importante; non snaturarsi vuole invece dire che questa squadra per vincere ha comunque bisogno di tirare e segnare parecchio dall’arco dei tre punti. Qui, con il passare dei minuti, la solfa cambia parecchio: imprecisa nella prima metà di gara, la squadra di Recalcati cresce assai e con i canestri pesanti di Kangur, Rannikko e Stipcevic mette il sigillo sulla vittoria.
LA STATISTICA – Una Varese che in trasferta segna 91 punti è già di per sé una notizia. Ma per l’angolo della statistica scegliamo di commentare il dato a rimbalzo: la Cimberio infatti alla lunga fa pesare la propria stazza – Caserta non è certamente una squadra di giganti – e sguinzaglia sottocanestro tutti i suoi uomini. E così, se Fajardo è il migliore (7), vale la pena notare che a parte Ganeto gli altri dieci giocatori in biancorosso hanno preso almeno un rimbalzo. Il totale fa 37-24, ben 13 quelli offensivi: numeri da leccarsi i baffi.
MVP – A lungo orfano del “gemello nero” Diawara, KRISTJAN KANGUR è l’uomo decisivo della partita grazie ad alcune giocate di onnipotenza. Alcune sue triple hanno dell’incredibile, tirate quasi senza guardare in uscita dai blocchi, specialità che per uno della sua stazza sembrerebbe vietata dalla fisica. E il bello che per mettere insieme una prova del genere (23 punti, 8/13 al tiro) non gioca neppure una gara perfetta, anzi qualche errorino qua e là lo piazza. Altrimenti, chissà cosa avrebbe potuto fare.
PAGELLIAMO – Demartini 6 (4 di valutazione in 1′ di gioco: merita la citazione), Stipcevic 7 (Un po’ di letargo, ma nel finale è sveglissimo); Rannikko 7,5 (Ago della bilancia: se azzecca la partita, Varese cambia volto); Talts 7 (Pochi minuti, massima resa); Diawara 6,5 (Utile, non debordante, sino all’infortunio); Reati 6 (Dà fiato ai titolari); Garri 5 (Panchinato subito, non ha appello); Kangur 8 (Mvp, mica per nulla); Ganeto 6,5 (Concreto e presente, finalmente. Ma quella interferenza…); Fajardo 7 (Dimentichiamo quella schiacciata fallita: il resto lo fa molto bene); Weeden 5 (Falli stupidi, poche cose buone. Così non va).
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