“La palestra della scuola rimane un problema”
Critica l'opposizione sul programma di attività presentato dalla giunta Aimetti. Il principale nodo da sciogliere rimane quello delle attività fisiche dei ragazzi
"Rimandati a settembre". A Comerio è sempre la scuola al centro della vita cittadina, anche quando si tratta di giudizi sull’attività della giunta. A esprimere il giudizio è il gruppo di opposizione "Per Comerio" che, in una nota, commenta l’andamento dell’ultima seduta del consiglio comunale, giudicando i principali atti dell’amministrazione Aimetti: «In un Consiglio comunale in cui sono stati toccati moltissimi argomenti abbiamo votato contro il bilancio di previsione, soprattutto perché non è stata ancora individuata una soluzione chiara per l’attività di educazione fisica della scuola media. Ci auguriamo che a settembre si possa conoscere un progetto da valutare · L’impegno sulle opere pubbliche è notevole (circa un milione nel 2012), dovuto alla necessità di investire l’avanzo di amministrazione, con interventi per scuole, strade e altro. Avevamo proposto il rifacimento della facciata del Municipio: si farà. Abbiamo chiesto di sostituire i dissuasori della sosta di via Garibaldi. Il Museo della Ignis diventa una "Galleria" (dedicata a Giovanni Borghi) all’ingresso degli uffici comunali. Ma noi avevamo proposto un Museo della Ignis e del Design in locali presso il centro civico (ala est da ristrutturare).
· Purtroppo il bilancio prosegue a prevedere risorse per l’educazione fisica degli alunni a Barasso. Nei documenti si scrive, testuale, "ferma restando la volontà dell’amministrazione di realizzare in Comerio un’apposita struttura a disposizione della scuola secondaria". E’ una frase che da mesi continua ad essere ripetuta, ma purtroppo non siamo a conoscenza di un progetto preciso che rappresenti una soluzione certa. Eppure la vicenda la conosciamo, è noto quanto detto anche in Consiglio comunale. In campagna elettorale le soluzioni alternative erano pronte, pochi mesi fa erano imminenti e ci si è affidati a una soluzione tampone. Oggi, stando alle voci, tornerebbe in auge un’idea già valutata un anno fa nel suo complesso negativamente… vedremo.
· Tasse. L’impatto dell’IMU sarà notevole. Ecco perché abbiamo chiesto prudenza sull’innalzamento delle aliquote Irpef. L’Amministrazione, che pure ha ridotto la Tarsu alle imprese artigiane, ha però scelto di partire subito, già da quest’anno. Accolta la nostra proposta di non esplicitare nel regolamento la quota d’esenzione. Intenzione del Comune oggi è porla a 10 mila euro: grazie al nostro emendamento in futuro potrà essere modificata ed eventualmente innalzata.
· Abbiamo chiesto una modifica degli orari degli uffici comunali. Stili di vita nuovi e diversi non si conciliano con l’ingresso alle 10 per tutta la settimana. Si trovi, tanto per cominciare, un giorno da lunedì a venerdì dove aprire dalle 8.30».
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