Confermate le aliquote Imu, il Pd attacca
Nessun margine di fronte alle richieste del governo e ai nuovi tagli della Spending Review. Ilaria Ceriani critica: "Dall'amministrazione un silenzio assordante su tutti i fronti"
A Samarate la giunta di centrodestra conferma le aliquote Imu già indicate nella primavera scorsa e il Partito Democratico boccia la linea. La preoccupazione è espressa all’indomani della commissione bilancio, dove sono stati dati i numeri impietosi dell’impatto delle misure governative sulle finanze locali. «Non ci sono margini di manovra» ha detto l’assessore al bilancio Luciano Pozzi, l’Imu resterà al 5,5 per mille sulla prima casa, al 10 sulle seconde, al 10,6 sulle attività produttive». Samarate finora ha incassato 560mila euro in meno di quanto previsto, il governo ne coprirà 420mila, ma il resto dovranno essere reperiti ancora sul territorio. E nel frattempo vengono a mancare altri 85mila euro, sottratti dalla spending review, imposta dal governo.
Fin qui il quadro – fosco – che si presenta. Ed è qui che il Pd denuncia la mancanza di prospettive: «È assordante il silenzio che rega in questo periodo a Samarate. Si preannuncia uno degli autunni più caldi degli ultimi anni, eppure tutto tace» attacca la segretaria del Pd samaratese Ilaria Ceriani. «La situazione finanziara è preoccupante, le idee confuse, i progetti fermi, le persone assenti. Sono diversi mesi che a Samarate assistiamo alla paralisi amministrativa, dovuta in parte all’incertezza economica del momento, ma dovuta sicuramente anche a problemi interni alla maggioranza e a situazioni di stallo dei partiti. Sicuramente – continua Ceriani – non è uno dei periodi migliori per governare, ma purtroppo le soluzioni non piovono dal cielo nè si materializzano da sole. Pochissime le commisioni convocate in questo periodo per aggiornare i consiglieri sulla situazione finanziaria, ci saranno tagli alla scuola, di cui ancora non sappiamo nulla se non "voci di corridoio" e notizie recuperate in modo informale; organizzati all’ultimo minuto alcuni servizi come lo scuolabus…». E a questo si aggiungono le critiche su un altro fronte, quello del Pgt di cui poco si sa, e delle altre misure strategiche per disegnare il futuro delle finanze e dell’economia locale: «Da mesi non si sa più nulla del nuovo strumento urbanistico (PGT) che doveva essere adottato entro fine anno, scomparsi, in parte per ragioni economiche in parte per volotà politica, i "cavalli di battaglia" della Giunta Tarantino come il fotovoltaico». Tutte critiche condivise anche da un altro pezzo di opposizione, l’Italia dei Valori che già due settimane fa ha invocato il ritorno al voto di fronte alle difficoltà della giunta.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città









Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.