Spaccio di hashish e cocaina, 6 arresti e una casa sequestrata
Operazione “Bradipo” guidata dalla Guardia di Finanza, denunciate altre sette persone: un origgese aveva anche affittato una casa usata da due spacciatori
Fermato un grosso traffico di hashish e cocaina. L’operazione “Bradipo”, condotta dalla Guardia di Finanza di Saronno e coordinata dalla procura di Busto Arsizio, ha portato all’arresto di ben sei persone, oltre alla denuncia di altre sette, nonché al sequestro di una casa e di un’autovettura. Il tutto è avvenuto nei giorni scorsi, con indagini che sono durate mesi e che hanno portato a identificare il traffico di sostanze stupefacenti.
Gravi le responsabilità per un uomo italiano A.R., 42enne di Origgio, che ha dato ospitalità ad almeno due spacciatori che si trovavano in Italia senza regolare permesso di soggiorno. La casa, sita in un parco residenziale di nuova costruzione è stata oggetto di apposito decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca. Stessa sorte è toccata all’auto con cui lo stesso è stato fermato in compagnia dei due clandestini e sotto l’effetto di sostanza stupefacente. La guardia di finanza, durante le indagini, sono riusciti a dimostrare che il 42enne era a conoscenza dello stato di clandestinità degli inquilini, ed è quindi scattato il sequestro. Inoltre, l’uomo si faceva pagare l’affitto anche con sostante stupecenti.
L’indagine era partita da alcuni sequestri di hashish e cocaina avvenuti alla fine del 2012. Molto sospetta alla Guardia di finanza è sembrata sin dall’inizio la posizione di un uomo di 52 anni, F.S. di Caronno Pertusella, che aveva un tenore di vita sproporzionato rispetto alla situazione fiscale dichiarata, in quanto era solito giocare 300/400 euro al giorno senza aver mai svolto alcuna attività lavorativa. Al momento dell’arresto è stato fermato con una somma pari a mille euro destinata a giocate in importanti casinò svizzeri.
L’uomo, che aveva anche la funzione di spacciare, è emerso dalle indagini che potrebbe avere un ruolo di spicco rispetto agli altri spacciatori. Questi agivano soprattutto nelle zone boschive del saronnese, rifornendo parecchie decine di persone (alcune delle quali sentite anche dagli investigatori). Al posto di fermare singolarmente gli spacciatori sono state effttuate ulteriori indagini, per permettere di raggiungere una più ampia rete di spaccio. Durante gli interventi non sono stati sequestrati grandi quantitativi di droga, ma l’operazione "Bradipo" potrebbe avere ulteriori sviluppi nei prossimi mesi.
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