Pd, una mozione per la cittadinanza ai bimbi immigrati

L'ha presentata Vittorio Solanti, capogruppo dei democratici, a sostegno della proposta di concessione della cittadinanza ai bambini nati e cresciuti in Italia da genitori immigrati

Riceviamo e pubblichiamo la comunicazione con cui Vittorio Solanti, capogruppo in consiglio comunale a Samarate, illustra la proposta di una mozione a sostegno della cittadinanza ai bambini nati in Italia da immigrati stranieri. La mozione – simile ad altre che il Pd ha presentato anche in altri Comuni della provincia – viene discussa nel prossimo consiglio comunale di martedì 30 ottobre

"Mi auguro che in Parlamento si possa affrontare anche la questione della cittadinanza ai bambini nati in Italia da immigrati stranieri. Negarla è un’autentica follia".
Sono parole che Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica, pronunciava alcuni mesi fa. Tuttavia il Governo in carica nulla ha fatto o legiferato in questa direzione.
I minori residenti in Italia, nati da genitori stranieri, sono circa un milione. Di questi, circa 650.000 hanno visto la luce nelle nostre strutture sanitarie . Sono circa 70.000 all’anno, 250 al giorno.
Nel nostro Comune sono centinaia i bambini nati (18 nel 2001 e 26 nel 2007, ultimo dato a nostra disposizione) e qui residenti figli di cittadini stranieri i quali rappresentano, avvicinandoci alla media nazionale, circa il 6 per cento della popolazione.
La legge 91 del 1992 sulla cittadinanza in vigore ha superato i vent’anni, ed è basata sullo ius sanguinis, il diritto di sangue. Non prevede, infatti, lo ius soli, cioè il diritto che si acquisisce (come accade per chi nasce negli Usa, ad esempio) per chi nasce nella nostra Patria.
I ragazzi e le ragazze nati in Italia, figli di immigrati, studiano, parlano la nostra lingua e i nostri dialetti, spessissimo non sono nemmeno mai stati nel paese di origine dei loro genitori né, spesso, ne parlano la loro lingua. Eppure non sono riconosciuti cittadini italiani come tutti gli altri. Per ottenere la cittadinanza devono infatti sottoporsi al compimento del 18° anno di età e ad un iter burocratico lungo e complesso, che non sempre termina con esiti positivi, spesso con conseguenti e inevitabili problemi di inserimento sociale e d’identità.
Riteniamo che questi ragazzi e ragazze abbiano gli stessi diritti dei loro coetanei, e cessino di essere cittadini di serie B, cioè venire discriminati per le loro origini.
Per questi motivi abbiamo presentato una Mozione a sostegno del riconoscimento della cittadinanza italiana ai figli nati in Italia da entrambi genitori stranieri regolarmente residenti e ai ragazzi arrivati in Italia adolescenti, figli di cittadini non italiani regolarmente residenti, che verrà discussa nel Consiglio Comunale che si terrà il giorno 29 e 30 ottobre, da inviare ai Presidenti di Camera e Senato e ai Capigruppo dei Partiti presenti in Parlamento.

Il Capogruppo Partito Democratico
Vittorio Solanti

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 29 Ottobre 2012
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