Prati: “La telecamere serve per la sicurezza, non per spiare i dipendenti”
La risposta della sindaca alle critiche per l'installazione di una telecamera di videosorveglianza nel parcheggio pubblico situato tra il palazzo municipale e la casa della cultura
Riceviamo e pubblichiamo la risposta delle sindaca di Cardano al Campo Laura Prati alle critiche sull’installazione di una telecamera di videosorveglianza nel parcheggio pubblico situato tra il palazzo municipale e la casa della cultura.
«Chiediamo di non strumentalizzare situazioni che non si conoscono a fondo. Lo scorso 20 novembre, rispondendo ad una richiesta delle Rsu comunali, abbiamo organizzato un incontro in cui abbiamo offerto, a chi aveva espresso dubbi o disagi, tutte le spiegazioni e le motivazioni richieste a proposito dell’utilizzo della telecamera, dimostrandone le precipue finalità di sicurezza, perciò rigettiamo totalmente le accuse strumentali di chi vuole conquistare qualche riga sui giornali invece di guardare al bene della collettività, che è il nostro unico interesse. Chi si comporta in questo modo forse farebbe meglio ad informarsi con i rappresentanti sindacali della sua sigla, che hanno ricevuto dettagliate spiegazioni a riguardo, e soprattutto dovrebbe cercare di riferire correttamente i fatti. Ricordiamo a tutti che in quel parcheggio, che è pubblico e aperto al passaggio dei cittadini residenti che si recano in piazza Mazzini, è stato rilevato un problema di sicurezza (un mese fa si è verificata un’aggressione) per il quale abbiamo ritenuto opportuno rispondere con l’installazione di una telecamera di videosorveglianza con finalità di prevenzione degli episodi di microcriminalità e di vandalismo. La telecamera, come verificato personalmente da me e dall’assessore alla sicurezza Nicola Del Vecchio, riprende esclusivamente il parcheggio pubblico e non gli uffici comunali. Non stiamo spiando i dipendenti come qualcuno strumentalmente vuole far credere. Lo ha già fatto la Guardia di Finanza, compiendo il proprio dovere, nel corso di un’indagine che ha portato ad una condanna di primo grado molto pesante nei confronti di alcuni dipendenti comunali, vicenda che mi amareggia particolarmente come Sindaca. A proposito di questo spiacevole episodio, ci rimettiamo ai giudici senza entrare nel merito delle decisioni, ma prendendo atto del dispositivo della sentenza, di cui aspettiamo le motivazioni, spero a breve».
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