Piace ai valcuviani l’acqua che sgorga dalla montagna
I primi dati del report offerti dal comune. Diversi i "gusti" a disposizione dei cittadini, per un prezzo che parte dai 5 cent al litro
Piace l’acqua della fontanella, che oggi si chiama “Casa dell’acqua”. A Brenta, in Valcuvia, paese alle pendici del Cuvignone da cui sgorgano diverse fonti, da alcuni mesi la si può bere filtrata e mineralizzata grazie alla scelta dell’amministrazione di dotare il paese di una "casa dell’acqua”. Si tratta di una struttura dedicata ai cittadini che scelgono in maniera economica e naturale di bere a chilometri zero: ciò che sgorga dal rubinetto è difatti un prodotto valcuviano doc.
A distanza di pochi mesi dall’avvio dell’iniziativa, è proprio dal comune che arriva il primo “report”. Il picco di utenze, come è prevedibile, è da registrarsi nei mesi caldi: un vero e proprio boom di accessi alla colonnina rinfrescante si è registrato ad agosto con una media giornaliera di acqua prelevata per 339 litri al giorno, contro i 222 litri giornalieri di giugno.
L’ultimo dato disponibile, per esempio, è quello di 191 litri al giorno per un mese “freddo” come dicembre, dove nel complesso ne sono stati prelevati oltre 5.900 litri.
L’intento dell’amministrazione è chiaro: generare nell’utente l’abitudine ad utilizzare questo strumento e a far entrare nelle case l’idea che un buon prodotto e a costi imbattibili lo si può trovare sotto casa. Vi sono diverse tipologie di prodotto: si va dalla naturale alla gasata alla fresca e alla “leggermente frizzante”.
L’acqua si paga con una tessera prepagata da comprare in paese. I prezzi variano dai 5 centesimi per un litro d’acqua oligominerale naturale a temperatura ambiente ai 10 cent per un litro d’acqua “minimamente mineralizzata fredda”.
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