Dunston il più bravo in una classe di “secchioni”
Le pagelle alla stagione Cimberio: tutti promossi, molti con voti altissimi. E qualcuno, purtroppo, pronto a spiccare il volo per altri lidi
L’esercizio delle pagelle di fine stagione non è mai semplice, visto che devono racchiudere un cammino lungo otto mesi e visto che spesso negli occhi rimangono le ultime vicende – i playoff nella fattispecie – e non tutto ciò che è venuto prima. Di certo non ci era mai capitato, in questi anni, di snocciolare per la Cimberio solo ed esclusivamente voti positivi, come per una classe composta esclusivamente da ragazzi studiosi, cosa rara da trovare in ogni scuola. Poi, certo, qualche differenza emerge a partire dal più bravo, quello che anche all’università potrebbe avere un futuro radioso: Bryant Dunston. Ma il pivot è solo l’apice di una squadra solida e spettacolra, che avrebbe – lo ripetiamo per l’ennesima volta – meritato di scrivere il proprio nome negli albi d’oro del basket italiano.
Dusan Sakota 7,5 – Il serbo è forse il giocatore che nel corso della stagione ha seminato più dubbi sulle sue reali capacità, passando da prove ottime (dominò per esempio la semifinale di Coppa con Roma) ad altre incolori. Con l’avvicinarsi dei playoff però il suo rendimento è cresciuto e così la sua fiducia nel giocare più vicino a canestro. Ottimo nella serie con Venezia, ha creato il suo capolavoro in gara 6 a Siena (foto) diventando uno degli idoli del pubblico che aveva spesso storto il naso nella prima parte di campionato.
(Cifre: 8,5 pt, 2,5 rt, 0,6 ast – Futuro: dopo i playoff ha mercato, costicchia ma potrebbe restare)
Adrian Banks 7 – Cifre spesso da urlo per un esordiente nel campionato italiano, dati inusuali per una guardia visto perché Banks è più avvezzo a colpire da vicino che da lontano visto che la sua percentuale da 3 non arriva al 30. L’estroso "2 Cups" (il suo soprannome da rapper) ha spesso battuto gli avversari diretti, addirittura dominato nelle partite con Milano ma ha invece faticato di fronte a difese più dure e fisiche. Bravo a risalire nelle quotazioni dopo l’infortunio e il flop in Coppa, altalenante in semifinale contro una Siena capace di braccarlo.
(Cifre: 13,9 pt, 2,4 rt, 1,3 ast – Futuro: il meno difficile da trattenere tra gli Usa. Varese dovrà scegliere se avere una guardia meno leggera di lui)
Eric Rush 6,5 – Ottima "presa" da parte del ds Giofré che lo ha scovato a Cipro a costi ridottissimi. Campionato di apprendistato in cui ha messo in luce il grande atletismo e la buona tecnica che gli hanno permesso di farsi largo soprattutto con le avversarie di seconda fascia. Ancora acerbo invece per gli squadroni contro cui non ha mai inciso e, anzi, è spesso andato a sbattere. Ha ancora margini di crescita; stagione nel complesso positiva.
(Cifre: 3,4 pt, 1,9 rt, 0,3 ast – Futuro: è un investimento a basso costo, dovrebbe restare sotto controllo del club)
Janar Talts 7,5 – L’unico reduce dell’annata precedente non ha tradito, anzi. Solito avvio a rilento dopo l’estate in nazionale, qualche mugugno con l’approssimarsi dell’inverno e poi prove in crescendo continuo nonostante alcuni (rari) passaggi a vuoto. Allenarsi ogni giorno contro Dunston gli ha fatto bene: è cresciuto anche in difesa – nonostante i cronici problemi di falli – e a rimbalzo. Poi ha retto con autorità l’urto dei playoff, toccando punte di eroismo inattese.
(Cifre: 4,3 pt, 3,7 rt, 0,8 ast – Futuro: lo sapremo presto. Conferma possibile ma ingaggio da ritoccare, visto che se lo è ridotto lo scorso anno).
Andrea De Nicolao 7 – Una limatina a un voto che poteva anche essere più gonfio, perché in semifinale ha mostrato ancora parecchie difficoltà nell’attaccare un "difesone" come quello della Montepaschi. Una sbavatura che però non intacca il resto di una stagione in cui, pur avendo un totem come Green davanti, si è sempre fatto trovare pronto al cambio di ritmo. È cresciuto molto, ha avanzato candidatura importante in chiave azzurra, ha saputo conquistare il pubblico e la città. Sulla strada giusta per diventare grande in tutti i sensi.
(Cifre: 4,1 pti, 2,3 rt, 1,8 ast – Futuro: ha il contratto seppur non blindato e alte possibilità di rimanere)
Mike Green 8,5 – Dare un voto a Green è quasi sempre stato difficile, anche durante la stagione regolare. Però, se di un giocatore va soppesato ogni aspetto, possiamo dire che nel bilancio sono quasi sempre emersi i lati positivi: quelli che hanno portato il play di Philadelphia a comandare la squadra con piglio, a lottare fino all’ultimo pallone, a deliziare la platea con assist al bacio non solo diretti a Dunston. Vitucci si è legato a lui accettandone anche i difetti, Mike ha risposto con l’atteggiamento del "capo" quasi in tutte le occasioni. Poi ci sarà chi lo vuole più playmaker puro, meno "pompatore" di palla, più difensore; lui però è quello che abbiamo visto in campo e che ci riprenderemmo volentieri.
(Cifre: 13,1 pt, 4,8 rt, 5,9 ast – Futuro: il richiamo dei dollari lo spinge lontano, quello dell’ambiente lo riavvicina a Varese. Difficile trattenerlo, ma ci si può provare)
Bruno Cerella 6 – Voto forzatamente non altissimo per l’oriundo che tra infortunio al ginocchio e successiva microfrattura da stress è rimasto a guardare per quasi tutta la stagione cercando di rimanere il più a lungo possibile a contatto con i compagni di squadra. Nei playoff ha dato riscontri positivi che fanno ben sperare per il futuro; atteggiamento comunque super.
(Cifre: 2,0 pt, 1,3 rt, 0.3 ast – Futuro: praticamente confermato).
Ebi Ere 8,5 – Il buongiorno si vede dal mattino, e così quei mostruosi 32 punti nell’esordio di Brindisi non hanno tradito. Il capitano, eletto a furor di spogliatoio, ha disputato una stagione di rara intensità ed efficacia, in cui non è stato solo realizzatore – come ai tempi di Caserta – ma ha dispensato vera leadership anche in fase difensiva. Playoff un po’ in salita, ma contro avversari o più potenti (Diawara) o più completi (Moss); e comunque ha retto l’urto anche con loro.
(Cifre: 13,6 pt, 4,9 rt, 1,2 ast – Futuro: ha un contratto pesantuccio e in crescita, le parti valuteranno attentamente il da farsi)
Achille Polonara 7 – Altro investimento azzeccato dagli azionisti biancorossi, al pari di De Nicolao, ha convinto nella prima stagione lontano da Teramo che l’aveva svezzato ad alto livello. Come per il play padovano smussiamo il voto conclusivo per via di qualche passaggio a vuoto, nel caso di PolonAir causato anche da alcuni problemi di salute. Ha il fisico per crescere ancora, deve lavorare sulla tecnica (costruire tiri dalla media e spalle a canestro) e sulla tattica (posizione in difesa, lato debole soprattutto) per diventare un campione. Però avercene di materiale simile su cui lavorare!
(Cifre: 8,4 pt, 4,8 rt, 0,9 ast – Futuro: praticamente confermato)
Dunston 10 – Aspettavamo di usare il 10 in caso di scudetto, lo spendiamo lo stesso per omaggiare l’uomo simbolo della Cimberio. Pivot dominante come non se ne vedevano da una vita a Varese (azzardiamo: il Rusconi pre-cessione a Treviso?) e come se ne sono visti pochi in Italia negli ultimi anni ma anche ragazzo d’oro, professionista serio, atleta spaventoso. Con lui sano, ne siamo convinti, la Cimberio si sarebbe cucita il tricolore sul petto. Non aggiungiamo altro se non due parole: good luck.
(Cifre: 14,2 pti, 7,4 rt, 0,8 ast – Futuro: impossibile trattenerlo a Varese. Lui sogna la Nba e proverà a raggiungerla con i camp estivi ma ci sono diverse big europee pronte a rilanciare a suon di dollari)
Ivanov 6 – L’aggiunta per provare a salire in cima al campionato ha funzionato a metà. Il bulgaro è arrivato un po’ fuori condizione, ha comunque mostrato le sue qualità soprattutto a rimbalzo ma non è stato determinante come ci si aspettava, finendo scavalcato da Talts nelle gerarchie.
(Cifre: 4,9 pt, 4,9 rt, 0,4 ast – Futuro: in partenza da Varese)
La formazione biancorossa ha ruotato sulla panchina anche alcuni giovani. Nicola Bertoglio (8′, 2 punti) e Jacopo Balanzoni (2′) hanno sfiorato il parquet mentre Shadi Ambrosini, Edoardo Vescovi e Davide Zattra sono invece rimasti in panchina nelle occasioni in cui sono stati convocati.
Legenda per le cifre – pt = media punti; rt = media rimbalzi totali (offensivi e difensivi); ast: media assist.
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