“Virtuosi ma con un bilancio ingessato”
Il consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione. Nonostante i conti positivi, il patto di stabilità limita l'azione. Fermi Imu e Irpef, peserà la Tares
Bilancio di previsione approvato nel Comune di Comerio che ha voluto chiudere i conti prima delle vacanze estive senza aspettare la proroga concessa fino a settembre.
I margini di azione sono attualmente ridotti a causa del patto di stabilità che non permette di effettuare nuovi investimenti: « Nonostante noi siamo virtuosi – spiega il sindaco Silvio Aimetti – non possiamo nè effettuare nuovi investimenti nè finalizzare quelli già preventivati a meno di diverse determinazioni da parte dello stato».
Tra i progetti in agenda ricordiamo la palestra, il Padiglione della musica a Villa Tatti, il completamento del progetto scuola media, il collegamento Via Verdi-Centro Civico: « Speriamo di ricevere informazioni positive il prossimo autunno. Sicuramente, però, non staremo alla finestra».
Sul fronte delle tasse, Comerio ha recepito la TARES: « Nonostante si siano fatti tutti gli sforzi per poterne evitare il profondo impatto – ha commentato il primo cittadino – la tassa andrà ad incidere sulle finanze famigliari andando a penalizzare le famiglie numerose e permettendo invece dei risparmi agli uffici ed alle banche. Si è comunque proceduto applicando, in molti casi, la minor tassazione possibile, se non considerassimo il contributo da dare allo Stato la TARES media per le abitazioni con uno o due occupanti sarebbe addirittura diminuita. Ma purtroppo questo poco conta per le tasche dei Comeriesi».
Per alleggerire la pressione fiscale, gli amministratori hanno deciso di cercare ulteriori risparmi nelle spese: la spesa corrente è diminuita dallo scorso anno di circa 60.000 euro (185.000 negli ultimi tre anni). Ciò ha permesso di non dover intervenire al momento sulle aliquote della addizionale Irpef così come sulla aliquota IMU per le case di abitazione: « Da quando la nostra amministrazione sta gestendo Comerio (2011) la spesa corrente è diminuita di quasi l’11 % al netto dell’inflazione, considerando anche l’inflazione programmata (ISTAT) beh allora la riduzione arriverebbe ad oltre il 18 %. Il nostro obiettivo nei 5 anni di mandato era il 20 %, ci siamo quasi dopo due anni e mezzo». Tra i tagli anche quello del 5% dello stipendio degli amministratori.
Tra le voci più importanti si ritrovano scuola e servizi sociali, anche questi due temi considerati privilegiati dall’amministrazione Aimetti.
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