Università e imprese, la rete strategica del biotech
Il corso di laurea in biotecnologie molecolari e industriali dell’università di Varese ha una partnership consolidata con le aziende del settore presenti sul territorio, alcune delle quali nate nell’Insubrias Biopark di Gerenzano
Il corso di laurea in biotecnologie molecolari e industriali dell’università di Varese, coordinato dalla professoressa Flavia Marinelli, ha da tempo una partnership consolidata con le aziende del settore presenti sul territorio. Gli studenti e i dottorandi della facoltà possono svolgere stage di formazione presso l’Insubrias Biopark di Gerenzano, uno dei cinque incubatori d’impresa presenti in Lombardia. Tra le aziende del parco con cui collabora l’università c’è Actygea, una micro impresa biotecnologica fondata nel 2007 che fornisce microrganismi utilizzabili a livello industriale. Stesso discorso per Areta International, tre milioni di ricavi e 25 addetti, è una società biotech fondata nel 1999 che produce farmaci biologici e che sviluppa terapie cellulari per la ricostruzione dell’osso e la ricostruzione del tessuto miocardico, oltre a produrre anticorpi per l’immunoterapia dei tumori ed enzimi per la terapie delle malattie rare.
L’università dell’Insubria ha attivato anche una collaborazione con alcune aziende lombarde come la Flamma spa di Chignolo d’Isola (Bergamo) e la Nerviano medical sciences, una delle aziende più importanti in Europa nel settore della ricerca e sviluppo farmaceutico nel settore oncologico. Nel 2009 ha inoltre attivato un centro di ricerca interuniversitario con il Politecnico di Milano, si chiama “The Protein Factory”, dove si producono proteine a scopo farmaceutico.
Leggi anche Biotecnologie e futuro: Università e Insubrias Biopark chiedono di più
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