Imparano il linguaggio dei segni per parlare con l’amico sordomuto
Lo spot girato dalla Samsung a Istanbul che ha coinvolto un intero quartiere, ricorda l'episodio accaduto nella scuola di Cunardo: una classe intera ha imparato il linguaggio dei segni per parlare con il compagno sordo
E’ uno spot pubblicitario, è vero, ma quando la tecnologia si mette al servizio dei più deboli e ne migliora la vita vale la pena parlarne. E’ quanto è accaduto con un video realizzato dalla Samsung per promuovere il nuovo call center per non udenti.
L’agenzia pubblicitaria Leo Burnett Istanbul ha lavorato un intero mese per preparare una sorpresa a Muharrem, un ragazzo di Istanbul con problemi all’udito: ha insegnato a tutto il quartiere il linguaggio dei segni.
Lo spot si chiama “Hearing Hands” e mostra le reazioni di Muharrem che, uscendo di casa una mattina con la sorella, resta colpito dal fatto che tutto il vicinato, dai passanti al commesso del supermercato, comunicano con lui utilizzando l’alfabeto muto.
Nonostante si tratti di una campagna pubblicitaria, il messaggio è davvero profondo: a world without barriers is our dream as well.
L’episodio riporta alla mente un fatto accaduto molto più vicino a noi: alla scuola di Cunardo docenti e compagni hanno imparato la lingua dei segni per comunicare con un bambino sordo arrivato dal Marocco. La storia è stata raccontata in un corto dagli alunni della I B della scuola media Vaccarossi e ha vinto il premio del pubblico a “Cortisonici ragazzi”.
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