Crolla l’intonaco di un soffitto alla scuola Macchi

L’amministrazione è corsa ai ripari annunciando un pronto intervento e una verifica puntuale ma la solerzia non basta a prevenire le parole di fuoco dell'opposizione

scuola

Un nuovo crollo ha interessato il soffitto di una scuola di Somma Lombardo. Si tratta della scuola Macchi dove nella mattinata del 20 aprile è stato trovata una porzione di intonaco a terra, caduto fortunatamente durante la notte ad aula deserta. Un avvenimento che, dopo i problemi riscontrati alla scuola di Maddalena e al recente crollo di una parte di controsoffittatura alla scuola Galli non fa che alzare ancora di più i riflettori sul tema della sicurezza scolastica, già diventato cruciale anche nella campagna elettorale che attende la città.

I precedenti fatti avevano già concentrato gli sforzi e le proposte dei candidati proprio sul tema delle manutenzioni e anche l’amministrazione Colombo ha dato avvio ad un piano pluriennale per intervenire. La critica è più forte, tuttavia, si è concentrata sull’inadeguatezza di una serie di investimenti annunciati negli ultimi mesi dall’amministrazione comunale per opere considerate secondarie e la stridente realtà degli istituti scolastici.

Dopo questo ultimo episodio l’amministrazione è già corsa ai ripari annunciando un pronto intervento e una verifica puntuale sulla scuola interessata ma la solerzia non basta a prevenire le parole di fuoco della candidata M5s Gavina Piredda, tra i primi ad intervenire anche dopo i fatti alla galli: «Cosa devono fare i cittadini? – chiede Piredda -. Devono forse mandare a scuola i propri figli con gli elmetti? Ma è possibile, ci chiediamo noi, che questa amministrazione sia soltanto capace di guardare e intervenire sempre a disastro avvenuto, nonchè a tragedia sfiorata? A dire il vero non intervengono nemmeno dopo, visto che siamo a conoscenza che nello scorso mese di marzo l’ufficio tecnico ha solo effettuato dei sopralluoghi in tutte le strutture scolastiche sommesi, per verificarne lo stato. Nell’aula in questione è stata evidenziata una crepa sul soffitto ed è stato deciso di intervenire alla fine dell’anno scolastico, prevedendone il rifacimento. Peccato che la crepa non ha aspettato! Di questa amministrazione non ci si può fidare; infatti ci chiediamo come sono stati fattio i controlli? Quali interventi sono stati programmati? Perché dobbiamo affidarci sempre e soltanto alla fortuna, visto che grazie ad essa nessuno si è fatto male neanche stavolta? Abbiamo chiesto a febbraio le dimissioni di tutta la giunta, e ora non ci stanchiamo di chiederle di nuovo con ancora più voce e determinazione. Non ci sono soldi, dicono, ma i milioni di euro per un centro sportivo che non ha chiesto nessuno, li trovano, per la sicurezza dei nostri bambini no».

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Tomaso Bassani
tomaso.bassani@varesenews.it

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Pubblicato il 22 Aprile 2015
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