Inquinamento Fraschini, processo aperto

Nell'area della Ex conceria a Brenta si sarebbe consumato in disastro ambientale, ma sarà battaglia tra accusa e difesa

Discarica "a cielo aperto" nel piazzale dell'ex Conceria Fraschini  (inserita in galleria)

E’ iniziato il processo per l’inquinamento che la ex Conceria Fraschini ha provocato nel terreno a Brenta. Tra gli otto imputati risultano alcuni titolari dell’area Fraschini, vecchi e nuovi, tra chi alcuni eredi della storica famiglia di industriali, ma anche l’imprenditore Sandro Polita, che ne aveva acquisito la titolarità. Ieri è stato ascoltato per tutta la mattina il maresciallo della Gdf Luciano Romano, uno degli investigatori coinvolti nelle indagini. Ma anche un cittadino, Roberto Gibellini, che per anni ha lottato contro l’inquinamento nella zona.

Il terreno è certamente inquinato da mercurio, cromo e idrocarburi, ma bisognerà stabilire chi abbia creato il danno. Gli avvocati delle difesa infatti hanno già lasciato intendere che molti di quei reati sarebbero prescritti, ma il pm Agostino Abate ha invece ottenuto il processo perchè ritiene che gli sversamenti siano andati avanti anche dopo il 1994 e fino al sequestro della ex conceria nel 2009.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 15 Maggio 2015
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